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Renzi rilancia sul fisco e duella con la Ue: "decidiamo noi"

(AGI) – Roma, 2 set. – Annuncia che il 16 dicembre sara’ celebrato “il funerale delle tasse sulla casa” e, proprio a proposito dell’Imu, Matteo Renzi manda un segnale ruvido a Bruxelles, innescando peraltro un nuovo botta e risposta con la Commissione. Il presidente del Consiglio prosegue nel duello con un’Ue cui chiede di “mettere la faccia” sui problemi, per poi rilanciare a tutto campo sul versante della politica interna, il tutto nel corso di un’intervista a Rtl 102,5 dove quello delle tasse e’ solo uno dei temi affrontati, che vanno dalla crescita, alle riforme, al dossier Roma. “L’Ue che si gira dall’altra parte sui migranti pensa di venirci a spiegare le tasse”, e’ l’affondo dell’inquilino di Palazzo Chigi. “C’e’ qualcuno a Bruxelles – incalza – che pensa di mettersi a fare l’elenco delle tasse da tagliare, spero sia stato il caldo. Le tasse da tagliare – ribadisce – le decidiamo noi, non Bruxelles”. Parole cui replica, altrettanto asciutta, l’Ue: “Siamo consapevoli degli annunci, ma non abbiamo altre informazioni e le aspettiamo entro meta’ ottobre per procedere a una valutazione”. Toni spicci da Renzi, a proposito di riforme, anche per FI: “No, hanno l’idea della politica come un Monopoli, e’ insopportabile quest’idea. La legge elettorale l’abbiamo fatta con FI, l’hanno votata anche loro”. Dunque, chiarisce il presidente del Consiglio, non si parla di modifiche concordate con l’opposizione. Ma ce n’e’ anche per quella interna: “La riforma della Costituzione porta ad avere meno politici e piu’ politica. E meno poteri alle Regioni. Io dico che passera’”. Capitolo mercato del lavoro e crescita: “Prendiamo le critiche dei sindacati, di Confindustria, di tutti, come uno strumento per fare meglio. Anche perche’, parliamoci chiaramente, agli italiani delle polemiche tra il politico e il sindacalista, non frega niente di niente”, scandisce Renzi. Si parla del caso Roma. “E’ da un anno che i politici romani discutono di tutta una serie di questioni: come si fa con i rimpasti, le dinamiche, le organizzazioni. Poi i cittadini di Roma, come delle altre citta’, chiedono che le citta’ siano pulite, che non ci siano le buche per le strade, che ci sia un decoro, una qualita’ urbana, culturale. Quelle sono le cose che i cittadini chiedono agli amministratori”, avverte, per ribadire anche che dopo un funerale come quello per Vittorio Casamonica “ora che non c’e’ piu’ attenzione su quel funerale, vorrei dire che ora e’ il momento di preoccuparsi dei boss vivi, anziche’ continuare a fare finta che non sia successo niente. Andare a fare funzionare meglio l’agenzia dei beni confiscati, confiscare a chi e’ mafioso, o comunque vive nella criminalita’, tutte le ingenti ricchezze di cui dispongono questi signori”. (AGI)

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