TwitterFacebookGoogle+

Renzi: se vince il No non sarò della partita

di Serenella Ronda

Roma – Un avvertimento – “stanno cercando di fregarvi sulla riforma” – e una promessa – “se il referendum va male io non saro’ della partita”. Matteo Renzi torna davanti alle telecamere – camicia bianca con di nuovo la bandiera dell’Europa alle spalle – per la diretta social con i cittadini e non si stanca di ripetere che il 4 dicembre si voterà sulla riforma della Costituzione e non sul governo. Si voterà a favore del “cambiamento”, perché questa è “l’ultima occasione. Il treno del 4 dicembre non ripassa. O è sì o è mai” e con il No “tornano instabilita’ e galleggiamento”. Insomma, scandisce Renzi, “volete votare Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Sinistra Italiana? Fatelo. Se vi sto antipatico io, vi capisco. Ma al referendum votate pensando ai vostri figli, perché questa occasione non ricapita”, mette in guardia il presidente del Consiglio.

 

.@ilaria_damico: Al #referendumcostituzionale #iovotosi Non possiamo più permetterci di rimanere fermi #bastaunsi pic.twitter.com/6qUjSmfqwZ

— Basta un Sì (@bastaunsi) 21 novembre 2016

 

Ma, soprattutto, Renzi chiarisce quale sarà lo scenario post-referendum qualora dovessero vincere i No: “accadrà che rimane tutto uguale, ma è chiaro che la fisiologica instabilità italiana produrrà una classe politica aggrappata alla poltrona. Vogliono tornare a un sistema di inciuci”. A quel punto, per il premier una cosa è certa, “io non starò qui aggrappato al mantenimento di una carriera. Io non ho più nulla da aggiungere al mio curriculm vitae, a me interessa solo che l’Italia cambi. Io non sarò della partita nel caso le cose vadano male”.

Del resto, “io ho 41 anni, tutte le mattine mi sveglio in questo palazzo e dico grazie. Ma sto qui solo se posso cambiare le cose”. Il premier quindi mette in guardia gli italiani: “Ci raccontano un sacco di balle. Sentiamo il rumore delle unghie che si aggrappano sugli specchi”, dice, sempre più convinto che i sostenitori del No “vogliono utilizzare il voto per bloccare il cambiamento”. Di conseguenza, “se votate No poi non lamentatevi della casta“.

Infine, Renzi lancia due affondi: il primo rivolto al fronte del No, che definisce non più “accozzaglia”, espressione di cui si è scusato, ma “disastrosa coalizione”. Il secondo, più duro, a Beppe Grillo, che ha parlato di dittatura e di killer: “Non cascateci, è in difficolta’, hanno il problema delle firme false, sono all’angolo”. Secondo il premier Grillo “nasconde la realtà’. Quello che è vero è il denaro che prende il Movimento 5 stelle al Senato e serve a pagare gli affitti dei dipendenti della comunicazione. E’ un affittopoli enorme”. Dopo la diretta social, nella tradizionale e-news, Renzi rilancia la proposta del confronto tv con Berlusconi e Grillo. E osserva: “Finalmente il clima è cambiato. Non molliamo: casa per casa, telefonata per telefonata, andiamo a convincere gli indecisi. E’ un’impresa difficile ma bella e soprattutto è alla nostra portata”, conclude. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.