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Renzi, si volta pagina. Ue è 'casa' ma va ristrutturata

Roma – “Il nome che voglio dare all’Europa è casa. La casa è un luogo di solidità e sicurezza. L’Europa è casa nostra, non solo nostra, di noi italiani, ma è anche casa nostra. Lo diciamo oggi più che mai, convinti come siamo che questa casa vada ristrutturata, rinfrescata, ma è la nostra casa”. Lo ha detto Matteo Renzi, presidente del Consiglio, al vertice a Palazzo Chigi convocato dopo l’esito del sulla referendum Brexit. “Il popolo britannico nella giornata di ieri ha scelto, noi rispettiamo questa decisione e ora si volta pagina”, ha osservato. E questo “è il tempo della luciditàe dell’equilibrio, è il tempo della forza calma che in un momento non semplice puo’ vedere l’Europa tornare protagonista“. 

“Il mondo che verrà ha bisogno dell’Europa del coraggio, della cultura, della libertà, della democrazia. Il mondo che verrà avrà bisogno dell’Europa dell’Umanesimo che ha segnato la storia. La pace è stata sempre possibile grazie all’unione e non alla separazione. Questa istituzione è riuscita a mettere la parola fine ad anni e anni di guerre”, ha aggiunto. “Nei momenti di difficoltà l’Europa tira il meglio di se stessa, viva l’Italia, viva l’Europa”. E ancora: “Noi italiani sappiamo che cosa significhi essere responsabili verso la storia.Significa essere responsabili verso il passato ma anche verso il futuro”.

E ha ammesso: “Oggi è un giorno senza precedenti. Un giorno non facile, ma l’Europa nel corso della sua storia ha dimostrato di essere piu’ forte di qualsiasi difficoltà. E – ha insistito – sono qui per dire che l’Italia farà la sua parte nel percorso che oggi si apre. Il governo e le istituzioni europee sono nella condizione di garantire, con qualsiasi mezzo, la stabilità del sistema finanziario e la sicurezza dei risparmiatori”. L’Italia “è tornata solida e oggi ha un dovere: il nostro dovere è quello di offrire questa solidità anche agli altri partner europei. E per questo siamo impegnati fina da domani, con i ministri degli esteri, a cominciare dai quelli dei paesi fondatori, e poi da lunedi’, quando incontrerò la cancelliera Merkel e il presidente Hollande a Berlino”. (AGI)
 

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