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Renzi sull'Ilva: " L'Ue non ci blocchi"

(AGI) – Roma, 23 dic. – L’Ue non si metta di traverso sui piani del governo riguardanti il risanamento dell’Ilva di Taranto: Matteo Renzi non lesina le parole forti in un’intervista radiofonica nella quale preannuncia misure straordinarie che scaturiranno dal Consiglio dei Ministri di domani. “Se l’Europa vuole impedire di salvare i bambini di Taranto ha smarrito la strada di casa”, avverte “Noi a Taranto faremo la riqualificazione ambientale e nel 2015 rilanceremo l’edilizia”.

Un premier insomma bellicoso come non mai, che dedica il suo pensiero a tutti i grandi temi sul tappeto della politica. Ad iniziare dalla piu’ stretta attualita’, vale a dire il rogo doloso alla stazione di Bologna. “Stiamo monitorando la situazione, non e’ il primo. Era avvenuto prima in altri punti meno impattanti, per rispetto non vogliamo rievocare parole del passato, e’ in atto un sabotaggio, ma stiamo approfondendo quello che e’ accaduto e per rispetto di chi indaga non spendo una parola di piu'”, sottolinea, laddove il ministro Lupi ha parlato di un “atto di terrorismo”.

Ma il dibattito politico verte anche sul Quirinale, e anche qui il premier non ostenta serenita’: “Io spero che non si giochi a Indovina Chi? sul presidente della Repubblica. Sono molto tranquillo, credo che quando sara’ il momento si trovera’ un nome che piaccia a tutti”. Per il momento, ricorda Renzi, al Quirinale c’e’ e resta Giorgio Napolitano, che il prenier stesso va a trovare poco dopo l’intervista per un colloquio dedicato, prima di ogni altra cosa, al problema dei Maro’ al centro di un contenzioso con il governo indiamo. “Un incredibile pasticcio combinato per errori grossolani“, dice Renzi commentando la situazione, anche se “per la prima volta in tre anni il governo indiano ha espresso il desiderio di una soluzione condivisa con il governo italiano ed il mio governo e’ assolutamente impegnato a corrispondere a questo impegno per una soluzione condivisa”. E in ogni caso “chiediamo che si faccia rapidamente” tutto il necessario per arrivare in fondo a questa storia.(AGI)

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