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Riassumere e sintetizzare: una bella sfida

Post di Annamaria Testa (Dal suo sito nuovo&utile 21.5.17))

“”Questo articolo vi parla dell’arte di riassumere e di sintetizzare. Molti pensano che si tratti soprattutto di tagliare. Io sono convinta che si tratti di spolpare. Cioè di arrivare all’osso. Alla struttura formale e concettuale che regge i testi. Non è per niente facile. Se si entra in questa logica, riassumere (e, ancor più, sintetizzare) smette di essere un fatto noioso e poco creativo e si trasforma in una bella sfida con i testi e con se stessi e le proprie capacità di comprensione e di visione.

TRUMP, TRUMP, TRUMP. Donald Trump fatica a concentrarsi e pretende che gli si presentino solo sintesi di una pagina, integrate da schemi e mappe. Uno dei trucchi per catturare la sua attenzione è scrivere “Trump” nel testo, cosa che ormai viene fatta ogni volta che si può.
Ora, immaginate di dover dar conto dello stato del commercio internazionale, o della situazione mediorientale, sintetizzando un’infinità di complessi documenti in un singolo foglio, e scrivendo Trump, Trump, Trump… massima solidarietà ai funzionari addetti, sul serio.

LEGGERE PER RIASSUMERE. Il primo passo è saper riassumere. E il primo trucco per riassumere bene è leggere benissimo. MindTools vi dice come. Fatevi una rapida idea dei contenuti e della struttura del testo (introduzione e titoli possono aiutarvi). Chiedetevi che livello di dettaglio e di approfondimento vi serve e calibrate su quello la velocità di lettura. Leggete in modo attivo, sottolineando o prendendo appunti.
Un saggio, un testo narrativo, un articolo di cronaca e uno d’opinione hanno strutture diverse: prima vi familiarizzate, più rapidamente riuscite a estrarre le informazioni che servono. Non distraetevi mentre leggete. Selezionate e riassumete solo le informazioni pertinenti alla vostra ricerca.

RIASSUMERE PER STUDIARE. Saper riassumere è importante anche per gli studenti. Li obbliga a capire. Li aiuta a ricordare. Quanto dev’essere lungo un riassunto scolastico? Di norma meno di un terzo del testo originale. Questa proporzione non vale, ovviamente, se si tratta di riassumere un lungo saggio o un intero romanzo. In questi casi l’obiettivo è esporre, in un testo comunque breve, tesi argomentazioni e idee-chiave (saggio) o trama (romanzo), corredate da informazioni su testo e autore. E sì, per riassumere un testo lungo è proprio indispensabile individuarne la struttura.

INFORMAZIONI E STRUTTURA. Tutto può essere riassunto: non solo un articolo, ma anche un film, o una lezione di scuola. Ted-ed regala alcune dritte: il riassunto deve risultare chiaro per chi non ha visto o letto il materiale originale. Quindi deve contenere tutte le informazioni necessarie alla comprensione, ma solo quelle.
Date al vostro riassunto una struttura solida: introduzione, esposizione, conclusioni. Nell’introduzione citate la fonte. Se possibile, nell’esposizione mantenete l’ordine originale degli argomenti. Non citate mai parti del testo: riassumetele. Non aggiungete opinioni personali: un riassunto dev’essere oggettivo.

UN ESEMPIO ESTREMO. A proposito di Ted conference. Eccovene cento: riguardano l’autorealizzazione e corrispondono a un ascolto totale di 70 ore, riassunte in un articolo che si può leggere in cinque minuti. Il tentativo è interessante ma estremo.

RIASSUMERE, PARAFRASARE, CITARE. Qual è la differenza tra riassumere, parafrasare e citare una fonte, secondo l’università di Harvard? Un riassunto è una versione condensata per punti-chiave. Una parafrasi mantiene il livello di dettaglio del testo originale e, con altre parole, ne restituisce intatto il contenuto. Una citazione riporta le esatte parole dell’autore: si usa quando le parole sono tanto importanti quanto l’idea che viene espressa. Di norma le citazioni sono brevi. In tutti e tre i casi la fonte va specificata.

L’ARTE DELLA SINTESI. Sintetizzare è un’altra cosa ancora, è più impegnativa e richiede tecniche avanzate di lettura. Si tratta di combinare e confrontare informazioni provenienti da fonti diverse, organizzandole in un unico discorso che è più della pura somma delle parti e contiene una prospettiva nuova: il punto di vista e le conclusioni di chi produce la sintesi. Se siete capaci di farlo e di aggiungere Trump, Trump, Trump, siete pronti per lo Studio Ovale.

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