TwitterFacebookGoogle+

Ricerca: niente parole infantili, ai bimbi parlare come adulti

(AGI) – Washington, 30 gen. – Parlare lentamente con voce
cantilenante e utilizzare parole dolci, ma strane, per
comunicare con i propri figli sin dai primi mesi di vita,
potrebbe essere un errore. Secondo uno studio condotto
dall’Istituto Riken in Giappone e del Centre National de la
Recherche Scientifique di Parigi, sarebbe meglio rivolgersi al
proprio piccolo come si fa normalmente con un adulto. Per
arrivare a questi risultati, pubblicati sulla rivista
Psychological Science, i ricercatori hanno confrontato il
linguaggio di un campione di 22 mamme quando si rivolgevano al
proprio piccolo che aveva dai 18 ai 24 mesi e il linguaggio
usato quando invece il proprio interlocutore era un adulto. In
particolare, gli studiosi hanno analizzato e confrontato tra
loro la comprensibilita’ degli approcci linguistici delle mamme
coi propri bambini e con altri adulti. Ebbene, dai risultati e’
emerso che il contrasto sonoro tra sillabe tra loro simili e
quindi facili ad essere confuse, come ‘ba’ e ‘pa’, (indice di
comprensibilita’) e’ in realta’ maggiore quando ci si rivolge a
un adulto che non quando ci si rivolge a un bimbo piccolo. In
pratica, una frase pronunciata con voce cantilenante e
scandendo bene le parole, magari accentuando i suoni, e’ meno
comprensibile della stessa frase pronunciata normalmente. (AGI)
.

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.