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Richard Dawkins insiste: “Il feto di un down vale meno di un maiale”

richard dawkins-Redazione– Su twitter si ripresenta ritratto mentre indossa una maglietta con su scritto: «Religione. Insieme possiamo trovare la cura».

Guida spirituale delle milizie ateiste, il biologo britannico Richard Dawkins non perde occasione per dimostrare cosa sia l’uomo che pretende di cancellare Dio dal proprio orizzonte.

L’ultima uscita in ordine di tempo riguarda l’opportunità di abortire qualora dovesse essere diagnosticata al nascituro la sindrome di Down.

Proprio in un tweet del 20 agosto, Dawkins scrive: «Apparentemente sono un orrido mostro per il fatto che raccomando cosa attualmente accade alla maggioranza dei feti con sindrome di Down. Vengono abortiti».

Con uno stillicidio di post sul social network, il biologo e scrittore che dichiara di non gradire l’oscurantismo ribadisce il concetto e ne difende la ragionevolezza: «Quello che ho consigliato non è stravagante, ma la norma».

E ancora, a chi gli chiede se è civiltà l’aver eliminato 994 esseri umani affetti da sindrome di Down nel 2012 solo in Inghilterra e Galles, Dawkins risponde affermativamente: si tratta di feti, per i quali la diagnosi arriva «prima che abbiano sensazioni umane».

Dopo le lezioni di diritto e neonatologia, non potevano mancare quelle di morale: «C’è una profonda differenza morale tra “Questo feto dovrebbe essere abortito ora” e “Questa persona doveva essere abortita anni fa”».

E conclude “Un feto down vale meno di un maiale adulto”.

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