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Ricucito lo strappo tra Pechino e Atene sul porto del Pireo

(AGI) – Pechino, 31 gen. – Il nuovo governo greco ha ricucito lo strappo con la Cina dello stop alla privatizzazione del porto del Pireo. Il ministero degli Esteri di Pechino ha fatto sapere che giudica “molto positivamente” l’annuncio dell’esecutivo guidato da Alexis Tsipras che rispettera’ gli accordi siglati con il maggiore gruppo di trasporto marittimo cinese, Cosco, riguardo alla privatizzazione di due terzi del porto del Pireo. Atene ha anche assicurato che non rinegoziera’ l’intesa della durata di 35 anni per l’espansione dei due maggiori terminal dello scalo marittimo. Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, ha definito il progetto in corso tra i due Paesi come “un paradigma di cooperazione reciproca vantaggiosa tra Cina e Grecia” e ha espresso la speranza del governo cinese che gli accordi in essere tra i due Paese possano continuare a svilupparsi in futuro. La Cina aveva inizialmente espresso “grande preoccupazione” per lo stop alla privatizzazione del porto del Pireo annunciato da Tsipras. Il passo indietro della Grecia era arrivato a distanza di poche ore, con il ministro dell’Economia, Giorgos Stathakis, che ha assicurato che il nuovo esecutivo “portera’ avanti gli accordi del precedente governo”. “Abbiamo contatti molto stretti con la Cina”, ha spiegato il neo-ministro greco, “le cose sono molto chiare e siamo favorevoli a procedere con le iniziative gia’ avviate”. Il via libera per portare avanti gli accordi esistenti e’ arrivato anche dal ministro della Marina Mercantile di Atene, Theodoros Dritsas, che appena insediatosi aveva dichiarato la volonta’ del nuovo esecutivo di cancellare la privatizzazione dello scalo marittimo. L’accordo tra Cosco e la Grecia per l’espansione del porto era stato siglato nel 2008 e, da allora, il traffico di merci e’ aumentato di otto volte, secondo recenti stime cinesi, attraendo anche grandi nomi internazionali come i giganti dell’informatica Zte e Hewlett-Packard. (AGI) .
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