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Rifiuti: arresto imprenditore latte; avviati scavi in azienda

(AGI) – Caserta, 28 ott. – “In questo momento i militari del 21 Reggimento del Genio Guastatori di Caserta stanno effettuando degli scavi nella tenuta aziendale di Gravante e gia’ stanno emergendo i rifiuti bruciati e interrati”. Cosi’ il comandante della Forestale Michele Capasso durante la conferenza stampa tenutasi alla procura di Santa Maria Capua Vetere dopo l’arresto di Giuseppe Gravante, titolare dell’azienda zootecnica Nat.Ali’ di Gioia Sannitica. Gravante, e’ titolare anche di una centrale del latte dove fino al novembre scorso veniva imbottigliato e preparato il latte rivenduto con il marchio commerciale “Foreste molisane”. Nulla ha a che vedere, invece, il latte “Matese”, marchio ceduto da Gravante nel 1984. I reati contestati a Gravante sono violenza o minaccia a costringere qualcuno a commettere reato e lo smaltimento illegale di rifiuti. Oltre a Gravante, finito ai domiciliari, sono indagati quattro dipendenti. Il cosiddetto “re del latte” costringeva, dietro minaccia di licenziamento, i dipendenti a smaltire in maniera illegale. Grazie a un sistema di pompe interrate e quindi non visibili, l’azienda smaltiva direttamente nel fiume Volturno i liquami dei bestiami e i reflui provenienti dalla mungitura. Stesse modalita’ usava per smaltire nel fiume anche le acque di lavaggio delle stalle addizionate a detersivi e acidi. I rifiuti provenienti dall’imbottigliamento del latte venivano bruciati e interrati, insieme anche alle carcasse di animali. Su questi resti verranno effettuate delle analisi per capire a quando risale l’interramento. Una situazione di illegalita’ e inquinamento delle matrici ambientali che Gravante perpetrava da ben 15 anni. La procura continuera’ le indagini su un altro aspetto emerso dal racconto da uno dei dipendenti, ma non ancora verificato. L’uomo ha raccontato che “spesso il reso delle bottiglie, il latte scaduto, veniva nuovamente distribuito per la produzione in corso e mischiato al latte fresco”. “Il carico inquinante di un’azienda zootecnica rispetto a quella umana e’ gia’ di un rapporto da 1 a 8. Di conseguenza si puo’ intuire l’entita’ del danno”, ha detto il comandante della Forestale in conferenza stampa. (AGI) Ce2/Lil .
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