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Rifiuti Roma, Raggi "ecco i fallimenti di Ama"

Roma – Sono tante le criticita’ che il sindaco Virginia Raggi, parlando in assemblea capitolina, ha attribuito all’Azienda municipalizzata per la raccolta e la gestione dei rifiuti. Criticita’ cosi’ smaccate, a parere del primo cittadino, da rendere necessario e inevitabile “il cambio dei vertici e dei dirigenti aziendali”.

Quello del primo cittadino pentastellato e’ un elenco di fallimenti da attribuire ad Ama. Eccone alcuni: “E’ fallito l’obiettivo di autosufficienza impiantistica a livello territoriale, stabilito dalla Deliberazione Comunale n. 129/14. E’ fallito l’obiettivo di realizzazione di una rete impiantistica a servizio della Raccolta differenziata, con centri di raccolta, uno per municipio. Ricordiamo – ha detto la Raggi – che la delibera stabiliva il riciclo effettivo del 50%, a vantaggio di Ama e non a vantaggio dei privati che incassano da Ama. E’ fallita la riconversione degli attuali impianti TMB a vantaggio di tecnologie per il recupero di materia, eliminando la produzione di CDR ed il ricorso all’incenerimento. E’ fallito il servizio e la gestione, Ama conta piu’ di 30 appalti con cui esternalizza servizi sul territorio, ma Ama puo’ vantare un addetto ogni 367 abitanti contro solo un addetto ogni 569 abitanti a Londra ed uno ogni 631 a Berlino”. Per il sindaco, poi, “e’ fallita la pulizia e la raccolta nonostante le procedure di monitoraggio di 1700 addetti attraverso 350 minidistretti da 8 mila abitanti ciascuno, vantando il controllo satellitare dei mezzi, per una efficienza di raccolta di cui siamo ancora in attesa”.

 E ancora: “Il 19 settembre 2015 Ama comunica trionfalmente che si appresta ad acquistare ben 100 mini impianti di compostaggio di comunita’, 80 tonnellate di rifiuti avviati a compostaggio da ciascuna utenza che autoprodurrebbero 8000 tonnellate di fertilizzante autoprodotto in comunita’. Lodevole iniziativa se fosse concreta, ma dove sono questi benedette compostiere? L’accordo per la realizzazione dei mini impianti di compostaggio tra Ama ed Enea vede la partecipazione diretta anche di una societa’ privata, che progetta impianti anche per Cerroni, con investimento previsto di ben 5 milioni di euro. Anche qui rassicuriamo i romani: chiederemo approfondimenti ad Anac”, ha concluso il sindaco.

“Altri consulenti in Ama hanno ricevuto compensi ben piu’ onerosi e mai nessuno ha detto nulla. Nella gestione Panzironi-Fortini alcune segretarie in Ama prendevano da 70 a 90 mila euro”. Lo ha detto il sindaco Virginia Raggi, rispondendo alle interrogazioni di Michela De Biase, consigliere Pd: “Muraro e’ stata consulente di Ama e lo sappiamo tutti. Fino a luglio il suo curriculum sul sito era aggiornato al 2015 e riportava che Muraro era anche consulente. Poco prima delle dimissioni di Fortini il curriculum e’ stato modificato con una versione del 2011 evidentemente non aggiornato: tra il 2011 e il 2012 e’ stata consulente di Federambiente all’epoca presieduta proprio da Fortini. Non si puo’ eccepire che Muraro non sia competente, forse e’ diventata troppo scomoda? Dal suo curriculum si evince che Muraro ha svolto incarichi privati in aziende pubbliche e la sua competenza e’ comprovata proprio da esperienza nel settore dei rifiuti”.

Almeno undici interventi si rendono necessari per evitare che quella dei rifiuti diventi una vera e propria emergenza. Il sindaco Virginia Raggi, nel suo intervento in Aula Giulio Cesare, li ha elencati punto per punto:

1: mantenimento strutturale del servizio messo in campo negli ultimi 20 giorni;

2: ripresa immediata del servizio ritiro ingombranti;

3: ripresa immediata della raccolta carta cartone stradale;

4: attivazione del servizio di raccolta da utenze commerciali di carta cartone, organico, plastica;

5: apertura delle isole ecologiche in orari confacenti ai cittadini;

6: incremento delle risorse necessarie ad innalzare il suddetto livello di servizio;

7: immediata verifica dei contratti di conferimento presso impianti di terzi, verifica delle capacita’ incrementali di ricezione degli stessi;

8: ampliamento della platea dei siti finali per recupero e smaltimento assicurando e garantendo piu’ capacita’ di conferimento, in grado di prevenire ogni possibile inibizione dei conferimenti Ama causa guasto o altra natura;

9: stante i contratti in essere – ha aggiunto il sindaco – si chiede priorita’ di conferimento rispetto a terzi che gia’ conferiscono verso impianti Acea gia’ esistenti (S. Vittore e Aprilia-Orvieto-Terni) incardinati sull’inderogabile principio comunitario di prossimita’ e validazione operativa del 51% di proprieta’ comunale;

10: immediata redazione dei necessari accordi regionali dove necessari;

11: presidio permanente di personale Anac preposto alla vigilanza e validazione degli atti necessari.

“Quanto sopra consentira’ – ha concluso la Raggi – di poter fare a breve una manutenzione straordinaria degli impianti TMB, arrivati al collasso. Entro dicembre 2016, poi, presenteremo un progetto impiantistico, funzionale al programma del M5S verso il rifiuti zero al quale seguira’ contestualmente la presentazione delle istanze autorizzative che dovranno rispettare il periodo di rilascio previsto dalle norme”. (AGI) 

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