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Rifiuti Roma, Raggi "rischio sanitario dietro l'angolo"

Roma – E’ cominciato poco fa in Aula Giulio Cesare il consiglio comunale straordinario che vedra’ il sindaco Virginia Raggi esporre una relazione sui rifiuti a Roma e sullo ‘stato di salute’ dell’Ama su richiesta da 19 rappresentanti delle opposizioni. L’ingresso in aula del primo cittadino e’ stato salutato da alcuni applausi. Sono presenti 33 consiglieri, numero sufficiente per dare il via alla seduta. Un minuto di silenzio, prima dei lavori, e’ stato dedicato a Tiziana Laudani, la donna di 37 anni deceduta ieri sera dopo essere caduta da una grata, in zona Portonaccio.

Tra gli assessori presenti in Aula Giulio Cesare c’e’ anche quello all’Ambiente Paola Muraro, al centro di polemiche in questi giorni per i dieci anni vissuti da consulente dell’Ama. 

Sono contenta che si siano accesi i riflettori su questa situazione”. Ha esordito cosi’ il sindaco Virginia Raggi, introducendo il suo intervento sui rifiuti a Roma. “Noi oggi dobbiamo affrontare la crisi per i prossimi sei mesi. Una crisi sistemica con scarse risorse e tempi ridotti, lavorando con il rischio sanitario dietro l’angolo”. E’ l’allarme lanciato da Virginia Raggi.

“I romani pagano la Tari (la tassa sui rifiuti, ndr) per un servizio che non c’e’. Noi dobbiamo fare i conti con l’attuale realta’ e cioe’ la fragile e insufficiente eredita’ lasciata da quella parte politica che ha avuto un ruolo primario nei controlli sulla gestione dei rifiuti. I cittadini sono stanchi e insoddisfatti di come stanno andando le cose. Noi dobbiamo lavorare per loro”, ha aggiunto il sindaco.

“Ad Ama chiederemo presto una serie di approfondimenti”. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Virginia Raggi, riferendosi ad alcune criticita’ e inadempienze riconducibili all’operato dell’Azienda municipalizzata per i rifiuti. Una su tutte “il fallimento della pulizia e della raccolta dei rifiuti in citta’. Ama, ad esempio, dormiva quando i trasportatori si presentavano il pomeriggio di ogni lunedi per portare via l’immondizia a Roma”.

“Ci vuole coraggio a chiedere a noi di chiudere l’intero ciclo dei rifiuti. Voi non lo avete fatto per anni. Ebbene, noi lo faremo”. E’ la ‘sfida’ che il sindaco del M5S Virginia Raggi ha lanciato alle opposizioni nel corso del suo intervento in Aula Giulio Cesare”.

“Tranne gli anni della Giunta Alemanno, dal 2008 al 2013, dal 1964 a oggi la gestione del ciclo dei rifiuti e’ stata in mano a un’amministrazione del centrosinistra. E’ singolare, quindi, che tra i firmatari del consiglio comunale straordinario ci siano proprio esponenti di sinistra che dovrebbero conoscere bene la situazione. Noi oggi gliela ricorderemo”. Cosi’ il sindaco Virginia Raggi che si e’ poi soffermata sulla figura dell’avvocato Manlio Cerroni, il ‘ras’ di Malagrotta, “soprannominato l’ottavo re di Roma” per la sua quarantennale gestione monopolistica dei rifiuti solidi e urbani: “Il vero problema e’ che Malagrotta e’ stata chiusa senza che si sia trovata una valida alternativa per lo smaltimento dei rifuti, con il varo di impianti adeguati secondo i dettami dell’Unione Europea”. (AGI)

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