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Tra una ventina di giorni, utilizzare le salviettine umidificate in Gran Bretagna potrebbe essere illegale. Il governo britannico è al lavoro per eliminare i rifiuti plastici superflui e tra i nemici dell’ambiente, un po’ a sorpresa, figurano anche le salviettine umidificate. Proprio quelle che, per intenderci, si usano per pulire le mani in mancanza di acqua, per rimuovere il trucco e che rappresentano un prezioso alleato per le neomamme.

I preziosissimi foglietti di carta bagnati e profumati contengono plastica non biodegradabile e così, a meno che i produttori non sostituiscano il materiale messo al bando con dell’altro rinnovabile, i consumatori inglesi dovranno dire addio alle salviettine. Così come faranno – secondo quanto anticipato sempre dal governo –  con le cannucce di plastica, i cotton fioc e i bastoncini per mescolare i drink.

Un problema anche per le toilette

E non è sono solo un problema per l’ambiente: secondo Water UK, l’organo che si occupa dell’erogazione dell’acqua in Gran Bretagna, le salviette umidificate sono la causa del 93% delle otturazioni degli scarichi delle toilette del Regno Unito. Un problema tanto diffuso che il governo che le aziende raccomandano ai consumatori di gettarle nei cestini anzichè nel WC.

Dalle analisi sui rifiuti effettuate, è emerso che le salviette, soprattutto quelle destinate ai neonati e quelle struccanti, rappresentano quasi la totalità dei ‘reperti’ degli scarichi. Un 7% è rappresentato dagli assorbenti, batuffoli di cotone e involucri di plastica. Mentre la carta igienica rappresenta solo lo 0,01% delle cause che intasano gli scarichi domestici.

Occhio alla pelle e al portafoglio

Anche in Italia, da qualche anno a questa parte, l’uso delle salviettine umidificate ha preso sempre più piede. Sugli scaffali dei supermercati e nelle farmacie se ne trovano a decine diverse nelle profumazioni e nelle destinazioni d’uso. Ma bisogna stare molto attenti, mette in guardia il sito Altroconsumo, perché questo prodotto può provocare problemi alla pelle svuotare il portafoglio.

“Basta dare un’occhiata alla lista in etichetta per rendersi conto della quantità di sostanze chimiche contenute in questi prodotti. Si spazia dalle sostanze allergizzanti, ai conservanti, ai profumi: nessuno dei quali è un toccasana per la pelle. I

l rischio di eventuali effetti collaterali è maggiore rispetto a quanto avviene con i prodotti che si sciacquano, come i saponi o i bagnoschiuma, perché il contatto con la pelle degli ingredienti contenuti nelle salviette è più prolungato”.

Quanto al costo, se capita di farne un uso occasionale, è irrilevante, ma per chi è intenzionato a usarle spesso la spesa risulta elevata. E’ questo il caso, ad esempio, di una mamma che le usa per l’igiene del proprio bambino: durante i primi tre anni di vita, si possono spendere anche 450 euro.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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