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Riforma sanitaria, i punti chiave dell'Obamacare

Washington – Il Patient Protection and Affordable Care Act, la riforma del sistema sanitario Usa, e’ stata promulgata dal presidente Barack Obama il 23 marzo 2010. L’inquilino della Casa Bianca ne ha fatto uno dei cavalli di battaglia del suo mandato. “Promulgo questa legge nel nome di mia madre che litigo’ con le assicurazioni anche nei suoi ultimi giorni, mentre lottava contro il cancro”, aveva voluto ricordare Obama il giorno in cui appose la sua firma sulla legge. I repubblicani l’hanno ferocemente osteggiata, ribattezzandola sprezzantemente ‘Obamacare’. Ecco i punti chiave del sistema:

CHI E’ ASSICURATO: La copertura assicurativa viene estesa ad altre 32 milioni di persone e diventa accessibile al 94 per cento dei cittadini non anziani, grazie all’espansione del servizio Medicaid e ai benefici fiscali offerti a chi ha un reddito entro il 400% della soglia di poverta’. I giovani fino a 26 anni potranno restare sotto la mutua dei genitori.

FINANZIAMENTO: La copertura finanziaria e’ garantita dai tagli al programma Medicare e ad alcune nuove tasse che
riguarderanno  le coppie con un reddito superiore ai 250mila dollari l’anno. 

OBBLIGO INDIVIDUALE: Per ogni cittadino c’è stato l’obbligo di acquistare una copertura sanitaria individuale. Chi non lo ha fatto ha rischiato una multa di 750 dollari o pari al 2% dei redditi entro il 2016 (695 dollari e il 2,5%, con l’emendamento). 

OBBLIGO PER I DATORI DI LAVORO: Le aziende con 50 o piu’ impiegati deovo contribuire alla spesa per l’assicurazione, se e’ a carico dei dipendenti. 

ASSICURAZIONI: Non potranno piu’ negare una polizza a chi abbia patologie croniche o revocarla arbitrariamente a chi
si ammali. 

MEDICAID: Viene ampliato il servizio per i cittadini indigenti fino a coprire chiunque guadagni meno del 133% della
soglia di poverta’ (29mila dollari l’anno per una famiglia di quattro persone). Aumenta il contributo federale ai singoli Stati per la copertura dei costi.

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