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Riforme: Bersani frena, Boschi "indietro non si torna"

(AGI) – Roma, 19 set. – L’ex leader Pd: va rivista anche la proporzione fra deputati e senatori. Serracchiani: sconcertante che alzi continuamente la posta, spero non si voglia accollare la colpa della rottura.

“Le ultime affermazioni di Bersani sono sinceramente incomprensibili e portano a una situazione di inutile divaricazione”. Lo afferma la vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani, commentando le nuove richieste di Pierluigi Bersani sul numero dei parlamentari. Oggi l’ex segretario del Pd ha infatti sollevato la questione della necessita’ di rivedere la proporzione dei numeri dei parlamentari tra Camera e Senato. “Alzare continuamente la posta potra’ essere una tattica accettabile a poker – continua Serracchiani – ma sconcertante quando si parla di un tema serissimo come le riforme istituzionali. E’ stato dimostrato che la volonta’ di dialogare c’era e c’e’, ma non puo’ essere solo da una parte”. “Rompere l’intesa non ha senso e fino all’ultimo – conclude Serracchiani – spero che Bersani non vorra’ accollarsi il peso di questa responsabilita’”.

Sul comma 5 dell’articolo 2 della riforma del Senato, su cui sarebbe in corso la mediazione in queste re decisive per la riforma, “discutiamone, ma che questa discussione non sia la tentazione di ricominciare da capo, perche’ cosi’ ci infileremmo nell’immobilismo all’italiana”. Cosi’ il ministro delle Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi, dalla Festa dell’Unita di Bologna, dove partecipa ad un dibattito proprio sul tema delle riforme. Boschi ha auspicato che sulla legge la condivisione sia ampia, spiegando che il Pd comunque non si sottrae alla discussione. “Quella di lunedi’ e la venticinquesima direzione da quando Renzi e’ segretario del Pd – ha ricordato il ministro -, mi sembra che la discussione ci sia ma ad un certo – ha concluso – devi prendere la responsabilita’ di arrivare ad una decisione”. .

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