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Riforme: Grasso boccia 'super canguro'. Ammessi 19 voti segreti

(AGI) – Roma, 30 set. – Bocciato senza appello il ‘super canguro’. Pietro Grasso ha infatti ritenuto inammissibili tutti gli emendamenti cosiddetti ‘premissivi’, ovvero quegli emendamenti che, se votati e approvati, fanno automaticamente decadere tutti gli altri emendamenti.

E’ il caso del famoso emendamento Esposito, quello presentato dal senatore del Pd sull’Italicum, che recepiva gli accordi di maggioranza sulle modifiche da apportare al testo e che, quindi, ha fatto si’ che si eliminassero tutte le successive votazioni, con un ‘super canguro’ che tolse via 35 mila emendamenti circa in un colpo solo.

Grasso, inoltre, ha ritenuto inammissibili anche gli emendamenti che mirano ad abolire totalmente il Senato: tra questi, anche quello presentato dai due renziani doc, Mirabelli e Marcucci.

Nel ritenere inammissibili tutti gli emendamenti ‘premissivi’, Grasso ha automaticamente eliminato la possibilita’ che si potesse ricorrere alla votazione di un emendamento unico, in cui veniva riportato l’intero testo delle modifiche da apportare al ddl Boschi sulla base dell’accordo raggiunto tra maggiorazna e minoranza Pd, per poi rendere nulle tutte le altre richieste di modifica. Anche in questo caso, come e’ gia’ successo per l’Italicum, il senatore del Pd Esposito aveva presentato un emendamento di tal genere, ma anche un altro in cui si prevedeva l’abolizione totale del Senato. Stesso contenuto di un emendamento renziano.

Quanto all’articolo 2, Grasso ha ammesso la presentazione di subemendamenti all’emendamento a prima firma Finocchiaro, e sottoscrito da tutti i capigruppo di maggioranza. L’emendamento in questione e’ frutto dell’accordo raggiunto tra maggioranza e minoranza del Pd e prevede che i consigli regionali, nell’individuare i futuri senatori, debbano rispettare le scelte degli elettori. Grasso, viene spiegato, nel consentire la subemendabilita’ dell’emendamento Finocchiaro, si e’ rifatto ad un precedente da lui stesso applicato durante l’iter dell’Italicum, quando anche in quel caso – come e’ accaduto ora per le riforme – il provvedimento e’ andato in Aula senza relatore.

Intanto il presidente del Senato, da’ il via libera a 19 votazioni segrete sull’articolo 1.

Due emendamenti Pd ‘sminano’ votazioni segrete

L’articolo 1 di cui ci stiamo occupando risulta modificato” dalla Camera “solo al V capoverso” e quindi sono “ammissibili solo gli emendamenti relativi a tale comma” mentre sull’intero articolo sono “ammissibili solo gli emendamenti soppressivi” dell’articolo stesso. E’ il giudizio inappellabile del presidente del Senato, PIetro Grasso, sul primo articolo delle Riforme in votazione nell’Aula del Senato. L’articolo 1 riguarda le funzioni del Senato ed e’ uno dei capisaldi della riforma costituzionale. Nel passaggio alla Camera, l’articolo e’ stato modificato in senso ‘restrittivo’, ovvero erano state tolte delle funzioni al Senato. Nella lettura attuale al Senato, maggioranza e minoranza del Pd hanno raggiunto un’intesa, che prevede di ripristinare alcune funzioni al futuro Senato. (AGI)

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