TwitterFacebookGoogle+

Riforme: lunedi' la direzione Pd; Finocchiaro, "possibile testo condiviso"

(AGI) – Roma, 16 set. – Renzi accelera sulle riforme e, in vista di un possibile approdo in Aula del ddl Boschi per martedi’, ha fissato per lunedi’ una direzione del Pd. E’ quanto riferiscono fonti parlamentari. La riunione convocata dal segretario si potrebbe tenere alla vigilia dell’approdo in Aula del disegno di legge Boschi, visto che il partito di Largo del Nazareno dovrebbe chiedere oggi alla conferenza dei capigruppo del Senato la calendarizzazione delle riforme per martedi’. Non e’ escluso che nelle prossime ore ci possa essere anche un’assemblea del gruppo Pd di palazzo Madama per un ulteriore confronto tra le due anime del partito. I vertici del Pd puntano ancora ad un accordo sul cosiddetto ‘listino regionale’ con la minoranza del partito.

“Io credo – ha spiegato Anna Finocchiaro – che sia necessario portare a compimento, in tempi certi e rapidi, dopo la prima lettura della Camera e del Senato e dopo 30 anni di discussioni, il percorso della riforma costituzionale. Resto convinta che ci siano le condizioni politiche e tecniche, anche sulla scorta del regolamento, per arrivare ad un testo ampiamente condiviso nel mio partito e nell’aula del Senato”.

Questa mattina, a Cosenza, ha parlato anche Carlo De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “I problemi del Paese sono quelli che stiamo affrontando qui oggi; richiedono capacita’ di governo e snellezza istituzionale e la riforma che si sta facendo, uscendo dal bicameralismo, aiuta ad andare in questa direzione”, ha detto De Vincenti a margine di un incontro sul dissesto idrogeologico del territorio calabrese, tenuto in prefettura. “Credo che tutte le forze politiche devono rendersi conto che ai cittadini italiani interessa superare qualsiasi possibile stallo – ha detto De Vincenti – e io sono convinto che questo succedera’”.

Intanto i parlamentari dell’opposizione aderenti a ReteDem – Paolo Gandolfi, Giuseppe Guerini, Sergio Lo Giudice, Michela Marzano, Davide Mattiello, Lucrezia Ricchiuti, Grazia Rocchi, Veronica Tentori, Daniele Viotti, Sandra Zampa – lanciano un messaggio di disgelo: “Il percorso delle riforme costituzionali rischia di entrare in stallo a causa di un muro contro muro che non aiuta la ricerca delle soluzioni migliori. L’Italia ha bisogno di riforme, anche dell’assetto istituzionale, e sta prima di tutto al Pd garantire che questo avvenga attraverso soluzioni che abbiano la piu’ ampia condivisione”, affermano in una nota. “Riguardo alla composizione del Senato, sono state avanzate diverse proposte che possono rappresentare un punto di incontro fra chi chiede l’elezione diretta dei senatori e il principio del radicamento dei nuovi senatori nelle istituzioni del territorio – proseguono gli esponenti del Pd – La politica torni a fare la sua parte per arrivare nelle prossime ore a una soluzione condivisa, con la consapevolezza che non e’ solo questo il tema da risolvere ma che le funzioni del nuovo Senato, l’equilibrio fra competenze dello Stato e delle Regioni, l’equilibrio fra gli organi costituzionali sono elementi altrettanto centrali della discussione che sta per aprirsi nell’aula del Senato. Facciamo le riforme istituzionali, facciamole presto e facciamole bene, anche per tornare a quei temi che parlano direttamente ai bisogni dei cittadini: il ripristino del principio di legalita’, la lotta alle nuove poverta’, il riconoscimento dei diritti civili, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente”, concludono i parlamentari di Retedem.

Riforme: Castaldini, Ncd nato per farle e andremo fino in fondo

“Il Nuovo Centrodestra non fermera’ la corsa per le riforme che vanno fatte a tutti i costi per cambiare il sistema bene e in fretta. Siamo nati per farle e andremo fino in fondo anche perche’ sappiamo di essere fondamentali in questa partita. Dobbiamo portare a casa dei risultati concreti perche’ ce lo chiedono gli italiani”. A dirlo e’ Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra, nel corso della trasmissione Omnibus su La7.

Riforme: Brunetta, Renzi non ha numeri e andra’ a sbattere

“Al Senato, ormai e’ chiaro, Renzi non ha i numeri, non ha i voti per approvare la sua riforma costituzionale”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Il presidente del Consiglio (si fa per dire) costringe la presidente Finocchiaro ad una violenza nei confronti del presidente Grasso, non ammettendo gli emendamenti all’articolo 2, cosa che non si e’ mai vista. E, molto probabilmente, il Partito democratico chiedera’ che si vada direttamente in Aula senza il passaggio in Commissione: altra violenza su una legge costituzionale. Almeno 28 senatori del Pd voteranno contro, ma pare che faranno altrettanto anche 10-15 senatori del Nuovo Centrodestra di Alfano. Stando cosi’ le cose Renzi va a sbattere, e con lui il suo governo”, ha concluso Brunetta.

Riforme: Schifani, per Ap voto non legato a modifica Italicum 

“Non c’e’ uno stretto legame tra il voto sulle riforme e il cambiamento della legge elettorale”. Lo afferma il capogruppo di Area popolare al Senato, Renato Schifani, conversando con i giornalisti a palazzo Madama, in merito alla posizione del partito di Alfano sulle riforme e sulla richiesta di modifica dell’Italicum, che “e’ oggetto di dibattito interno al nostro partito”. Il tema della modifica dell’Italicum, spiega ancora Schifani, “e’ oggetto di un dibattito interno al nostro partito, Alfano ha riconosciuto che il tema esiste e probabilmente sara’ posto in tempi successivi”. Sulle riforme costituzionali “la nostra e’ una posizione di coerenza – garantisce Schifani – noi nasciamo per farle e faremo di tutto perche’ il percorso riformista vada avanti e si concluda nell’interesse del Paese. Lavoreremo per restituire al Senato – conclude il capogruppo Ap – delle funzioni che gli sono state sottratte e per il listino di Quagliariello” sui senatori.

Riforme: Pisicchio, trovare un’intesa e’ doveroso

“Il Parlamento non puo’ permettersi il lusso di non trovare un’intesa onorevole sulla riforma del Senato. E’ necessario ammainare le bandiere identitarie e cercare una soluzione che dia anche un orizzonte arioso alla missione del nuovo Senato. Senza tentazioni dilatorie e senza spirito conflittuale”. Lo afferma il presidente del gruppo Misto alla Camera, Pino Pisicchio. .

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.