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Riforme, parte l'ultimo giro

Roma – Riforme, ultimo giro: parte alla Camera il dibattito per l’ultima lettura del ddl Boschi che ridisegna a fondo la Costituzione. Stamane discussione generale in Aula, ma soprattutto discussione sui tempi: Sel, M5S e Fi si trovano d’accordo per chiedere uno slittamento dei tempi, che porterebbe al voto non nella giornata di domani, ma da mercoledì in poi. In particolare i grillini sottolineano che all’ordine del giorno dei lavori c’è anche una richiesta di sfiducia al governo, quindi non sarebbe appropriato per un esecutivo a loro detta a rischio di capitolazione il mettere mano alla Carta. E Beppe Grillo risponde ai giornalisti lasciando l’hotel Forum di Roma, in partenza per Napoli prossima tappa del suo spettacolo: l’appello di M5S al capo dello Stato a intervenire perché vi sia un rinvio del voto sulle riforme costituzionali è caduto nel vuoto? “Non lo so, dipende se Mattarella è un ologramma, se c’è o non c’è… Bisogna che ogni tanto prenda una posizione”.  “Sull’energia – ha aggiunto – dovrebbe prendere una posizione”. 
Inutile dire che la richiesta delle opposizioni non trova l’appoggio del Partito Democratico, che parla di atteggiamento caciaresco e il cui atteggiamento è sintetizzato in un immancabile tweet del Presidente del Consiglio.

 

Giornata storica oggi per le riforme costituzionali. Ma prima a Verona: aziende, JobsAct,

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