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Riforme: per emendamenti Lega 'servono' 824 tonnellate di carta

(AGI) – Roma, 23 set. – “Article spinner”. Le paroline magiche che hanno consentito alla Lega di presentare ottantaduemilionisettecentotrentamilaquattrocentosessanta emendamenti al testo sulle riforme all’esame del Senato. Gli article spinner sono programmi grazie ai quali il computer, partendo da un testo iniziale, cambia parole, sintassi, morfologia delle frasi per produrre un numero di versioni potenzialmente infinito. Per esempio, “ogni regione deve avere almeno tre senatori” puo’ diventare “in ogni regione non possono essere eletti (scelti, nominati, incaricati… E cosi’ via) meno di tre senatori”. E farlo al computer e’ “un attimo”. Se si trattasse di messaggi d’amore saremmo gia’ ampiamente nel reato di stalking. Pero’ qui non si parla di frasi d’amore, ma di emendamenti. Questo genere di testi ha, come i bruchi che diventano farfalle, una vita propria ben precisa. Intanto, per legge, ogni emendamento deve essere stampato. E qui comincia la battaglia dell’uomo (e fino a stamani ignari funzionari del Senato) contro la macchina (il dannato o amato ‘article spinner’). A palazzo Madama, quando Calderoli presento’ oltre 500 mila emendamenti, riuscirono a contenere la massa di carta di una decina di tonnellate con un accorto escamotage. Furono stampate fisicamente solo due copie di ogni emendamento (a proposito e’ obbligatorio metterne uno solo su ogni pagina) e il resto archiviato su dvd e proiettato sul maxischermo durante i lavori della commissione per consentire la lettura. In aula ogni senatore pote’ “comodamente” scaricarsi la massa di emendamenti su tablet. Torniamo alla ‘vita propria’ di questi testi. Una volta stampati, gli emendamenti devono essere valutati per l’ammissibilita’. E questo vale per ogni singolo emendamento. Non c’e’ canguro (l’accorpamento di emendamenti simili usato in votazione) che tenga. Finita la corsa alla valutazione, il fascicolo e’ lontano dall’essere pronto. Gli emendamenti vanno infatti disposti in ordine di votazione. E anche questo e’ un lavoro umano, che non si puo’ fare a macchina. Alla fine, si va in Aula e si vota. Ma intanto? Intanto, per stampare gli 82.730.460 emendamenti, con la clausola di uno a pagina, servono 82.730.460 fogli. Se una risma di carta A4 e’ di 500 fogli, fanno 165.460 risme. Ogni risma pesa 2,49 chili e, risparmiandovi i decimali, fanno 411.997 chilogrammi ovvero 412 tonnellate. E questi numeri valgono per una sola copia. Visto che i fascicoli sono due (uno va in archivio) fanno 823.995 chili, ovvero 824 tonnellate. Cifre che faranno di Roberto Calderoli il senatore in assoluto meno amato da palazzo Madama e l’idolo dei produttori di carta. (AGI) .

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