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Riforme: Renzi, "nessun diktat" Inedito se Grasso riapre su Art.2

(AGI) – Roma, 21 set. – Prima, rivolgendosi alla sinistra dem, chiarisce che “nessuno puo’ imporre diktat“, poi avverte che se il presidente del Senato dovesse riapre il dibattito sull’Art.2 sarebbe “un fatto inedito” che dovrebbe portare alla riunione “congiunta dei gruppi Pd di Camera e Senato”.. Matteo Renzi riunisce la direzione del partito, e spiega che “siamo aperti a qualsiasi discussione, non abbiamo chiusure ideologiche, ma se deve essere Senato delle autonomie dovra’ essere Senato delle autonomie. Se qualcuno vuole utilizzare la discussione per affermare un tipo di diktat, se dietro si cela il tentativo di un rilancio continuo, si sappia che i diktat non li mette la maggioranza e non li mette la minoranza”. “Pare che il presidente del Senato, Pietro Grasso – ha aggiunto il segretario del Pd – possa aprire alla modifica di una norma approvata in copia conforme da Camera e Senato. Se questo accadra’, credo si tratti di un fatto inedito, e credo che occorrera’ una assemblea comune dei gruppi Pd di Camera e Senato. A fronte di un eventuale, inedita scelta del Presidente del Senato, il Pd si riunirebbe per decidere cosa fare”

 

Renzi che minaccia la seconda carica dello Stato se apre a modifiche art. 2: questo è davvero inedito! #riforme

— Nichi Vendola (@NichiVendola) 21 Settembre 2015

“Nessun potere del presidente del Consiglio sara’ modificato dalla riforma. A chi parla di deriva autoritaria verrebbe da ridere in faccia”, ha aggiunto il premier, spiegando che “sulle riforme ci mettiamo la faccia e andremo sui territorio a chiedere il voto dei cittadini”. “Questa legislatura e’ nata male, con una non vittoria. Questa legislatura ha avuto un cambio di passo con le riforme”, ha detto Renzi. “Quando la legislatura non procedeva, dentro al Pd si e’ deciso di fare una mossa ardita, come Giappone contro Sud Africa nel rugby: si va all’ultima azione, 28 a 30, e il Giappone ha la palla, tutto ci si aspetta, tranne che il Giappone attacchi, ma con un’azione che entrera’ nella storia, il Giappone attacca e vince la partita”. La direzione e’ stata disertata da molti esponenti della sinistra dem, come Pierluigi Bersani, Roberto Speranza, Gianni Cuperlo, Guglielmo Epifani e Andrea de Maria. Bersani e’ atteso stasera alla chiusura della Festa dell’Unita’ di Modena. “Il primo patto del Nazareno lo abbiamo fatto tra di noi – ha ricordato anchora Renzi – quando, prendendo atto della situazione del governo precedente, abbiamo deciso noi di cambiare passo. Perche’ al ‘golpe di palazzo’ ci credono solo i bambini”. “In un momento come quello che stiamo vivendo il partito piu’ forte d’Europa non deve occuparsi di artifici tecnici”, ha detto Renzi, aggiungendo che “e’ partito un film che giudico un interessante tentativo di ricostruzione parallela: l’Italia riparte per la congiuntura e non per le riforme. Ho sentito dire: le menzogne hanno le gambe corte”. (AGI) .

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