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Rimane stabile fiducia imprese dicembre, migliora manifatturiero

(AGI) – Roma, 30 dic. – Questo mese l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane e’ stabile rispetto al mese precedente a 87,6. Lo rileva l’Istat. Il clima di fiducia delle imprese migliora nel settore manifatturiero e nel commercio al dettaglio; peggiora nel settore delle costruzioni e dei servizi di mercato. L’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere sale a 97,5 da 96,5 di novembre. Migliorano sia i giudizi sugli ordini (da -25 a -24) sia le attese di produzione (da 3 a 5); il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino rimane stabile a 2. L’analisi del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie indica un miglioramento per i beni intermedi (a 99,4 da 97,6) e per i beni strumentali (a 97,8 da 96,6) e una stabilita’ per i beni di consumo (a 96,9). L’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione scende a 72,3 da 73,7. Migliorano le attese sull’occupazione (da -28 a -27) ma peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -49 a -53). L’indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi scende a 86,6 da 88,6. Migliora il saldo relativo ai giudizi sugli ordini, passato da -19 a -13, mentre peggiorano le attese, sia sugli ordini (da -8 a -11) sia sull’andamento dell’economia italiana (da -18 a -25). Nel commercio al dettaglio, l’indice del clima di fiducia sale a 104,6 da 98,1. La fiducia migliora sia nella grande distribuzione (a 105,8 da 95,0) sia in quella tradizionale (a 104,2 da 101,2). L’indice del clima di fiducia del settore manifatturiero sale da 100,3 a 102,2 nel Nord-ovest, da 95,4 a 97,0 nel Nord-est e da 91,7 a 93,1 nel Mezzogiorno, ma scende da 93,6 a 93,5 nel Centro. I giudizi sugli ordini migliorano nel Nord-est, nel Centro e nel Mezzogiorno (da -22 a -19, da -26 a -25 e da -34 a -33, rispettivamente) ma peggiorano nel Nord-ovest (da -22 a -23). Il saldo dei giudizi sulle scorte di prodotti finiti passa da 6 a 2 nel Nord-ovest, da 5 a 6 nel Nord-est, da -1 a 1 nel Centro e da -5 a -8 nel Mezzogiorno. Le attese di produzione migliorano nel Nord-ovest, nel Nord-est e nel Centro (da 4 a 6, da 2 a 5 e da 4 a 5, rispettivamente) ma rimangono stabili nel Mezzogiorno (a 4). Secondo le consuete domande trimestrali rivolte alle imprese manifatturiere che svolgono attivita’ d’esportazione, nel quarto trimestre dell’anno – rileva ancora l’Istat – migliorano sia i giudizi sia le attese sul fatturato. Rimane stabile a 5 il saldo destagionalizzato relativo al rapporto fra prezzi all’export e interni; scende dal 35% al 33% la quota delle imprese interpellate che lamenta la presenza di significativi ostacoli all’attivita’ di esportazione; tra questi, aumentano quelli legati alla qualita’ dei prodotti e diminuiscono quelli legati ad altri motivi. Tra le destinazioni delle esportazioni l’incidenza dei paesi Ue rimane stazionaria; la Germania e la Cina continuano ad essere considerate fra i maggiori concorrenti internazionali. (AGI) .
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