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Rimonta Trump, è a soli 2 punti dalla Clinton

Washington – A tre giorni dal voto per l’elezione del 45esimo presidente degli Stati Uniti, si profila un testa a testa tra la candidata democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump. L’ultimo sondaggio della Fox attribuisce alla Clinton il 45% contro il 43% del rivale mentre le proiezioni della Cnn indicano che Hillary e’ scesa sotto la soglia magica dei 270 grandi elettori (su 538), la maggioranza assoluta necessaria per garantirsi la presidenza. L’ex segretario di Stato sarebbe a quota 268, con Trump salito a 204.

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Per non correre il minimo rischio, la candidata democratica ha deciso di fare campagna anche negli Stati considerati “sicuri” come la Pennsylvania, dove ha tenuto ieri un comizio e dove tornera’ lunedi’, alla vigilia del voto, insieme al marito Bill Clinton, la figlia Chelsea, Barack Obama e la first lady Michele. Trump chiudera’ invece la sua campagna elettorale il 7 novembre nel New Hampshire, lo Stato che nella “mappa elettorale” della Cnn e’ passato da “democratico” a “in bilico”, diventando quindi contendibile.

 

 

In just 3 days, we have the chance to make history:

Join Hillary live in Florida as she gets out the vote: https://t.co/oa4NZ1hEHU

— Hillary Clinton (@HillaryClinton) 5 novembre 2016

 

 

MAKE AMERICA GREAT AGAIN!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 5 novembre 2016

 

VENTI DI CYBER GUERRA SULLE PRESIDENZIALI USA

Intanto venti di cyber guerra soffiano sempre più sulle elezioni americane: gli hacker dell’Amministrazione Usa sono riusciti “a violare la rete di comando del Cremlino”nonché “le reti elettriche e i network di telecomunicazione russi, rendendoli vulnerabili” nel caso decidessero di attaccarli con armi informatiche. Lo rivela la Nbc, citando un alto funzionario dell’intelligence e documenti top secret di cui è venuta in possesso. Si tratta di una mossa preventiva ordinata dalla Cia per rispondere a eventuali cyber attacchi nel giorno delle elezioni americane dell’8 novembre.  L’emittente Usa aveva riferito nei giorni scorso che gli hacker sono in possesso di documenti imbarazzanti riguardanti le politiche del presidente russo, Vladimir Putin, e alcuni intrecci di affari suoi dei più stretti alleati. 

Un alto funzionario della Casa Bianca ha confermato all’Agi che gli Usa sono “pronti ad ogni evenienza” se viene attaccato il voto, puntando il dito contro la Russia. Il furto e la diffusione di email imbarazzanti ai danni di istituzioni e personaggi politici americani e’ “in linea”, ha detto, “con i metodi e le motivazioni” dei russi e sono volti ad “interferire con il processo elettorale statunitense”. 

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