TwitterFacebookGoogle+

Rinunciare agli studenti Ue costerebbe a Londra 2 miliardi l'anno

Non solo camerieri e muratori: la stretta nelle politiche migratorie che il governo britannico guidato da Theresa May vuole imporre riguarderebbe anche migliaia di govani che dall’Ue arrivano per studiare in Inghilterra, Scozia e Galles. Ma non sarebbe una manovra indolore per l’economia del Regno Unito: secondo l’Hepi,un think thank indipendente sulla istruzione superiore potrebbe costare 2 miliardi di sterline ( 2,3 miliardi di euro) l’anno.

Il rapporto suggerisce che fino a 31.000 studenti comunitari – il 57% di quelli attuali – potrebbero essere dissuasi dall’andare nel Regno Unito se dopo la Brexit il ministero dell’Interno equiparasse le tasse universitarie per gli studenti europei a quelle per i cittadini non comunitari 

Attualmente, i cittadini Ue pagano tasse simili a quelle degli studenti britannici, privilegio destinato a decadere una volta che il Regno Unito avrà lasciato l’Unione europea.

I 2 miliardi di sterline di perdite comprendono:

  • 463 milioni l’anno in tasse universitarie;
  • 604 milioni dall’indotto (come l’affitto e il cibo);
  • 928 milioni dalla riduzione derivante dall'”effetto moltiplicatore”, per cui le spese generali filtrano nell’economia locale e fanno aumentare la ricchezza.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.