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Ripassiamo: cosa succede esattamente durante un'eclissi di Luna

L’eclissi più lunga del secolo”, le premesse sono eccitanti. 103 minuti, in Italia dalle 21:30 alle 23:13, salvo imprevisti metereologici, di strabiliante spettacolo astronomico.

Le eclissi non sono fenomeni così inusuali, c’è da dirlo, ne possiamo contare circa tre ogni due anni, ma riescono sempre a stimolare fantasie fantascientifiche in tutti noi terrestri; forse perché ci ricordano quanto siamo infinitamente piccoli o quanto infinitamente romantici, fatto sta che quando la luna ci nega la sua luce noi non aspettiamo altro che cercare il posto più buio possibile per fermarci naso all’insù e goderci in silenzio lo spettacolo.

L’eclissi di Luna si verifica ogni volta che la Terra si interpone tra il Sole e il nostro satellite naturale, ossia quando la Luna passa attraverso il cono d’ombra proiettato dalla Terra nello Spazio.

Un “impallamento” della visuale

Anche se lo spettacolo è di quelli che mozza il fiato, scientificamente non è altro che un semplice “impallamento” della visuale. Una fila che si viene a creare e che, sulla carta, ci ostruisce il panorama. In astronomia infatti viene chiamata anche “occultazione”. Ma non oseremmo mai approcciarci con tale cinismo ad un’eclissi, perché, lo abbiamo già detto, in fondo siamo dei gran romantici e l’evento resta incredibilmente suggestivo.

Ma stasera lo spettacolo sarà diverso da come ce lo aspettiamo, non vedremo infatti una luna oscurata, una semplice e classica eclissi, ma una inedita luna rossa; rossa perché, senza entrare troppo in dettagli scientifici, l’atmosfera funziona più o meno come un caleidoscopio che stanotte scinderà le tonalità di rosso dei raggi solari per proiettarle sul nostro satellite naturale.

Come godersi al meglio l’evento

Per godere pienamente dello spettacolo è importante, come dicevamo, scegliere il posto giusto; l’ideale sarebbe ovviamente sfuggire ai fumi che annebbiano, senza che noi ce ne rendiamo troppo conto, i cieli delle nostre città. Ed è forse questa la parte più complicata della serata, trovare un posto abbastanza buio per godere di un fenomeno che può essere osservato anche ad occhio nudo. Chiaramente un binocolo, o addirittura un telescopio, renderebbero infinitamente più intensa l’esperienza.

Ma la luna non sarà l’unica invitata alla festa, l’eclissi infatti, che ridurrà la luce nel cielo stellato, permetterà anche al nostro vicino di casa Marte di fare capolino sopra le nostre teste. Se vi interessa scorgerlo, sarà uno degli astri più luminosi e avrà una colorazione rosso rubino. Come scrive Wired “Il Pianeta Rosso va cercato (nella fase centrale dell’eclissi) a poco meno di un pugno di distanza dalla Luna, mantenendo il braccio completamente disteso di fronte a sé”. Quindi tentate di colpire la luna con un cazzottone come se viveste in una canzone di Gianni Togni e calcolate poi come trovare Marte. In realtà se avete la fortuna di conoscere un appassionato di astronomia fate finta di essergli amico e portatelo con voi, potrà farvi notare che stanotte nel tappeto lunare si potranno distinguere anche Venere, Giove e Saturno.

Tutti a guardare il cielo 

Se stasera avete altri impegni comunque, non preoccupatevi, in Italia nel 2019 potremo godere di altri due eventi astronomici il 20 gennaio e il 16 luglio. Poi chiaramente, come ogni anno, cominciate i preparativi per l’organizzazione della serata in occasione della notte di San Lorenzo, quando irromperanno nella nostra atmosfera piccoli pezzi di meteoriti in fiamme che noi chiamiamo erroneamente stelle cadenti e ai quali affidiamo ogni anno i nostri più intimi desideri.

Questo perché, come già detto, ci piace ricordarci quanto siamo piccoli guardando il cielo, ma soprattutto quanto siamo romantici.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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