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'Rivoluzione' Bignardi a Rai3: via Ballarò, arrivano Lerner e Semprini

Roma – Rivoluzione targata Daria Bignardi a Rai3. Ill direttore della terza rete, infatti, nel corso dell’audizione in commissione di Vigilanza Rai ha annunciato come sarà stravoltom il palinsesto e anticipato avvicenamenti e spostamenti di programmi e conduttori. Innanzitutto, addio a Ballarò. Sparisce questo programma dal panorama Rai, e nello specifico di Rai3. Con la nuova stagione ci sarà un nuovo talk di approfondimento giornalistico, quasi certamente ancora al martedì sera, e la conduzione sarà di Gianluca Semprini, che ieri si è dimesso da Sky Tg24. La Bignardi ha così confermato le indiscrezioni Agi dei giorni scorsi, dove ha quasi ‘violato’ il riserbo sui palinsesti autunnali della rete (agli investitori pubblicitari saranno infatti presentati, insieme a quelli dell’intera Rai, la prossima settimana a Milano e la successiva ancora a Roma). Il nuovo talk non avrà più la durata di tre ore, basteranno novanta minuti perché “questo è il formato giusto di un prodotto che parta dalle immagini e faccia un grosso lavoro di ricerca dei protagonisti della nuova politica”. Perché Semprini? “E’ un volto nuovo, il grande pubblico, chi non ha Sky, non lo conosce. Ed è un grande professionista che ingabbiato, lo dico in chiave positiva, negli schemi di Sky mostra una parte della sua professionalità e penso – ha spiegato Bignardi – di aver intuito in lui qualcosa di cui la Rai sarà orgogliosa”.

‘Ballarò’ non è l’unica trasmissione di cui ha parlato la Bignardi. Il direttore di Rai3 ha annunciato che Fabio Fazio dimezzerà la sua presneza in tcv con ‘Che tempo che fa’. Ilm conduttore, infatti, è chiamato a condurre al giovedì ‘Rischiatutto’ – nove puntate in autunno e “ci aspettiamo un buon risultato” – e non potendo fare tre prime serate, salta quella del sabato del suo ‘Che tempo che fa’ e allunga la domenica, con una puntata del suo talk che duerà tre ore. Secondo la Bignardi, avere “due fuoriclasse” come Fabio Fazio e Milena Gabanelli nella stessa serata, la domenica, con un programma l’uno di seguito all’altro, “è uno spreco, c’è invece ciccia – se mi perdonate il termine – per due prime serate”. Quindi Fazio ‘allunga’ la domenica, mentre la Gabanelli con il suo ‘Report’ scivola al lunedì. E, come la Gabanelli, anche Riccardo Iacona con il suo ‘Presa diretta’ slitta al lunedì, proseguendo così la staffetta stagionale con ‘Report’. A proposito del programma della Gabanelli, Bignardi ha detto che il lavoro “è estremamente difficile e complicato, che prende settimane e mesi alla sua squadra”.

Bignardi ha poi annunciato che ci sarà una striscia quotidiana di ‘Chi l’ha visto?‘, alle 12,25 perché quello è un programma dal successo “non casuale, ieri sera ha fatto il 9% contro la partita dell’Italia che ha fatto il 50%”. Confermata al mattino ‘Agorà’, ancora con Gerardo Greco dal lunedì al venerdì – “avrei voluto anche il sabato…” -, ci sarà però un cambiamento scenografico e stilistico, “diventerà una newsroom, maggiore attenzione alla parte filmata, meno parole e ospiti fissi e più attenzioni per i servizi filmati”. Confermata Lucia Annunziata con ‘In 1/2h’, “con cui si sta lavorando a un progetto di esteri”.

Gad Lerner torna in Rai, nello specifico a Rai3 e sarà protagonista di sei seconde serate della durata di 40 minuti l’una dedicate ai temi di attualità, in particolare il capitolo migranti. E sempre sulla prossima programmazione di Rai3, Bignardi ha annunciato trasmissioni affidate ad Alberto Angela, Alessandro Baricco e Conchita De Gregorio. E per quest’ultima non si tratterà più di un programma di libri, ma uno che tratti questioni di attualità.

La Bignardi ha quindi detto che “Non faremo i miracoli in tre anni, però iniziare i lavori che altri proseguiranno sì”. Il pluralismo è uno degli elementi cui la rete deve puntare, ha detto ancora il direttoere, “parlare a tutti, ci tengo moltissimo”. Ha anche ricordato la Rai3 di Angelo Guglielmi, “è quella a cui ci riferiamo tutti, come se fosse qualcosa di perduto nel tempo. Guglielmi è stato a lungo direttore… Io sono convinta che solo con impegni limitati nel tempo, tre anni, si può cambiare qualcosa per forza. Ritengo che che se si lavora per un’azienda pubblica è giusto offrire la propria opera per un periodo limitato”. Una Rai3 che “più di ogni altra” deve fare servizio pubblico, “non pensare solo all’ascolto, ma parlare dei temi importanti per i cittadini”. La “filosofia” con cui si è mossa – ha aggiunto – è stata quella di tener conto di tre aspetti: innovazione, inclusione e servizio pubblico. L’innovazione “è la prima cosa che i vertici aziendali ci hanno chiesto. L’esigenza era vedere presto un cambiamento e ci siamo molto impegnati. Nonostante Rai3 con uno share del 6,9% sia la seconda rete generalista in assoluto, ha perso contatti, ci sono nuovi competitor, le tv satellitari fanno passi giganteschi. Si sta trasformando il mondo della fruizione televisiva e rischiamo di perdere spettatori”. Il target ha un’età media non certo giovanile, “la velocità richiestaci è legata a questo fatto”. Quanto all’inclusione, significa pluralismo, parlare a tutti: ci tengo moltissimo”. Servizio pubblico: “Rai3 è la rete che più di ogni altra deve farlo, non pensare solo all’ascolto, ma parlare dei temi importanti per i cittadini”. Bignardi ha anche ricordato che il day time della rete è forte, e inoltre Rai3 è una rete con 55 programmi, “la rete che in assoluto ha più produzioni interne”. (AGI)

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