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Roma. Ospedale Fatebenefratelli ha 270 mln di debiti. Scattano i licenziamenti, L’ordine religioso ospedaliero non ha pagato nemmeno i contributi

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Fatebenefratelli in crisi, protestano i dipendenti: corteo al ministero

Manifestazione sul lungotevere contro il rischio licenziamenti: in esubero tra i 170 e i 250 lavoratori dell’Isola Tiberina. La proprietà: giovedì il nuovo piano
di Redazione Online Roma

ROMA – Manifestazione di protesta lunedì 10 marzo sul lungotevere di fronte all’Isola Tiberina. Circa 300 lavoratori dell’Ospedale S. Giovanni Calibita-Fatebenefratelli si sono riuniti di fronte ministero della Salute, in piazza Castellani, per contestare il rischio di licenziamenti connesso al dissesto economico dell’azienda sanitaria.

Da oltre due anni, i dipendenti del nosocomio si battono affinché venga chiarita e messa in sicurezza la situazione finanziaria dell’ azienda. L’allarme era scattato nel giugno e luglio 2012, quando non erano stati pagati due stipendi in scadenza. Nei mesi seguenti l’ospedale aveva sperimentato la crisi delle forniture, con «riduzione del materiale di uso comune sostituito a volte da altro di qualità nettamente più scadente». Le voci sul bilancio da profondo rosso si sono susseguite fino a metà 2013, quando sono state rese note le cifre del dissesto: «attualmente – riportano ai lavoratori le organizzazioni sindacali aziendali – l’ospedale ha un buco di bilancio pari a 270 milioni di euro».

Tagli al personale

L’esposizione del Fatebenefratelli è in particolare con le banche (100 milioni), con i fornitori (100 milioni) e con l’Inps (70 milioni). «La proprietà, sollecitata più volte dalle organizzazioni sindacali – accusa un paramedico – , non ha escluso che per risanare le casse dell’azienda debba procedere con un piano di risanamento che non escluderebbe la possibilità di sollevare personale dai propri incarichi». E i lavoratori contestano il rischio mobilità e licenziamenti. «Il numero di lavoratori che risultano in esubero varia da 170 a 250 – sottolineano i sindacati -. Dopo svariati incontri tra parti sociali e proprietà dove le parti sociali richiedevano documenti ufficiali inerenti il fatidico piano di risanamento mai ricevuto, l’assemblea dei lavoratori ha deciso di rendere il più possibile visibile questa grave situazione organizzando una manifestazione». Il sit-in all’interno dell’Ospedale nella Sala Assunta ha preceduto lunedì mattina un piccolo corteo verso piazza Castellani.

Giovedì il nuovo piano

«Il piano industriale è ormai pronto e verrà presentato nelle linee e nei contenuti giovedì 13 marzo 2014 in un tavolo di confronto tra Regione, sindacati e proprietà religiosa. Si tratta di un passaggio fondamentale che costituirà la base per la prosecuzione del dialogo e del confronto che l’Ente ha sempre tenuto aperto con le rappresentanze dei lavoratori». Lo rende noto, in un comunicato, la proprietà religiosa del Fatebenefratelli all’Isola Tiberina. «La Proprietà ricorda infatti – spiega – che le ragioni dello stato di crisi e alcuni contenuti del piano in presentazione erano già stati anticipati nelle linee generali ai lavoratori con l’accordo di presentarlo alla Regione. Il dialogo è sempre stato e rimane aperto: iniziative di protesta come quella di oggi, che tra l’altro non riguardano tutti i lavoratori ma solo alcune sigle sindacali, continuano a non favorire il confronto costruttivo. Le altre rappresentanze sono in attesa di potersi confrontare con l’Azienda su soluzioni e strumenti concreti con cui affrontare lo stato di crisi. E rispetto alle accuse di scarsa trasparenza dei conti o di cattiva gestione e sprechi, l’Ente risponde e ricorda che le ragioni alla base delle difficoltà e della crisi che ci si trova ad affrontare sono già state illustrate anche alle parti sindacali negli incontri avuti fino ad oggi. Si tratta di ragioni profonde, derivanti principalmente da una situazione che interessa l’intero sistema sanitario nazionale, che accomuna anche altre realtà simili alla nostra e che nulla hanno a che fare con la mancata trasparenza o la cattiva gestione».

Protesta al Fatebenefratelli

Fonte

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