TwitterFacebookGoogle+

Roma potrà continuare a pompare acqua dal lago di Bracciano

Scongiurato il razionamento dell’acqua a Roma, e con esso, un pesante disagio per milioni di cittadini, nonché “una figuraccia internazionale”, come ha tenuto a sottolineare il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. I prelievi dal lago di Bracciano continueranno “anche se in forma ridotta: Acea potrà prelevare acqua dai 900 litri al secondo di adesso a 400 litri al secondo.È chiaro, pero’ – ha spiegato Galletti – che occorre trovare immediatamente soluzioni alternative“, poiche’ si tratta di un “provvedimento tampone”.

Abbiamo scongiurato che un milione e mezzo di cittadini rimanesse senz’acqua. È una buona notizia per tutti! Ma non abbassiamo la guardia.

— Virginia Raggi (@virginiaraggi) 28 luglio 2017

La sindaca chiede lo stato di emergenza

Il presidente della Regione Lazio

“Ora interventi sulle infrastrutture”

Virginia Raggi, da parte sua, ha sollecitato oggi più volte, con forza, l'”intervento immediato” del governo: “Ciascuno di noi ha fatto la propria parte – aveva dichiarato nel pomeriggio – adesso il governo e la Regione devono fare la loro, si devono assumere la loro responsabilità perché non possono tagliare l’acqua a 1,5 milioni di romani”. Per contro, il ministro dell’Ambiente, annunciando che il rischio di razionamento delle risorse idriche è allo stato attuale scongiurato, ha rilevato che ora “Acea e Comune facciano quello che spetta loro: interventi di manutenzione della rete e nuove infrastrutture. Non si può più perdere tempo”. L’ad di Acea Stefano Donnarumma, nella conference call sulla trimestrale, aveva evidenziato il rischio di “disagi molto impattanti” sui cittadini senza interventi per fronteggiare l’emergenza.

Lo sfogo del ministro

Le priorità di Acea dell’Area Industriale prevedono, ha fatto sapere l’azienda, “un piano straordinario di interventi per l’ammodernamento/rifacimento della rete di distribuzione idrica vetusta da sviluppare attraverso un piano di verifica perdite”, attualmente in corso. “Devono partire le nuove reti, le nuove infrastrutture perché io voglio che nessun altro ministro dell’Ambiente si trovi a dover affrontare quello che ho dovuto affrontare io”, è stato lo sfogo di Galletti: “dobbiamo far tornare Roma ad essere, non dico una capitale d’eccellenza, ma almeno una città normale”, ha concluso.

No razionamento #acqua, #RegioneperRoma. Di fronte a un problema puoi dire che è colpa di altri. O risolverlo https://t.co/ENzQ8irQMK

— Nicola Zingaretti (@nzingaretti) 28 luglio 2017

Ancora scintille tra Raggi e Zingaretti

La direzione regionale, ha ricordato Zingaretti (che su Raggi ha dichiarato che “è troppo abituata a scaricare le responsabilità su altri e a non assumersi mai le proprie”) “ha anche intimato a Roma capitale di intraprendere azioni volte al risparmio idrico e ad Acea di presentare un piano di riduzione delle perdite d’acqua. Si tratta di un problema creato da altri e troppo volte negato in modo irresponsabile, ma non è il tempo di fare polemiche: la soluzione indicata da noi dimostra ai romani che possono contare su un’amministrazione seria e al servizio della comunita’”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.