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Rostellato, sofferto addio a M5s. Mi decurtero' ancora stipendio

(AGI) – Roma, 27 gen. – “Oggi ho rassegnato le dimissioni dal gruppo del M5S. E’ stata una scelta difficile e sofferta”. Cosi’ la deputata Gessica Rostellato spiega su Facebook le ragioni per cui ha lasciato il gruppo dei 5 stelle. “Credevo e credo – scrive – che la democrazia debba essere partecipata e trasparente, e che i cittadini attraverso i propri rappresentanti possano avere voce in capitolo sui processi decisionali e verificare l’attivita’ parlamentare. In questi due anni non si sono voluti mettere a disposizione ne’ gli strumenti ne’ una rete sul territorio in grado di coinvolgere cittadini, professionisti e addetti ai lavori a scrivere assieme, e sottolineo assieme, un progetto politico che non era affatto ultimato con la presentazione del programma del 2013”. “Le idee diverse – osserva Rostellato – invece di creare un sano dibattito interno hanno creato un clima di sospetto, con allontanamenti arbitrari ed ingiustificati senza motivazioni concrete. Allontanamenti fatti in assenza di un contraddittorio tra le parti, addirittura utilizzando il blog come luogo di ratifica per espulsioni sommarie di parlamentari senza uno straccio di capi d’accusa, decise dall’alto. Queste modalita’ hanno eliminato il dibattito interno ed aumentato il timore di esprimere le proprie perplessita’, con la paura di essere cacciati o tacciati per dissidenti. I cittadini che ci hanno eletti hanno capito benissimo che non siamo stati messi nelle condizioni di agire nel loro interesse e non ci chiede di tornarcene a casa, ma di metterci finalmente a fare quello per cui ci hanno votato”. “Noi – conclude – abbiamo provato a cambiare le cose dall’interno, abbiamo denunciato, fatto battaglia. Per queste ragioni rimarremo qui nel nome della costituzione, che e’ l’unico statuto a cui siamo stati chiamati a rispondere e nel nome dell’articolo 67 che prevede la liberta’ dal vincolo di mandato, proprio per tutelare non tanto il deputato ma l’interesse del cittadino che lo ha votato. L’impegno preso con i cittadini al momento della candidatura e’ sacrosanto. Nessuno di noi, me compresa ha minimamente pensato di non restituire piu’. Quindi continuero’, come ho sempre fatto (e come hanno sempre fatto anche gli altri miei colleghi) a decurtarmi lo stipendio a favore dei cittadini. Ovviamente non verseremo piu’ in quel fondo, ma insieme ai cittadini (come doveva essere) decideremo come investire le eccedenze”. (AGI) .
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