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Route Agesci 2014, ecco il primo Parlamento degli Scout

SAN ROSSORE (Pisa) – Icosaedri che si intersecano, fili di lana che si intrecciano tra i presenti, una città che prende forma, tenda dopo tenda. Ma sopratutto, una marea umana, una fiumana di 35mila giovani festanti e ruggenti. La cerimonia di inaugurazione ufficiale della Route nazionale Agesci 2014, che si è tenuta stasera nella tenuta di San Rossore (Pisa), ha incarnato evidentemente lo spirito del maxi raduno scout che durerà fino a domenica 10 agosto. Il coraggio di liberare il futuro, il coraggio di amare, il coraggio di credere nelle nuove generazioni, condiviso da una folla immensa di ragazzi e ragazze . Infine, l’alzabandiera ufficiale dell’Associazione scout cattolica, sulle note dell’inno nazionale.
 
Il saluto di Napolitano. Durante la cerimonia è arrivato anche il saluto del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha lodato la “visione”, la “solidarietà”, “l’accoglienza” tipici dello scoutismo, cruciali nella formazione di “futuri cittadini responsabili”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha invece elogiato il coraggio “della sfida” di questi 35mila ragazzi, “perché bisogna accettare le sfide della vita per essere se stessi”. Presente anche il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.
 
Tutti insieme. Oggi a San Rossore è stato il primo giorno in cui, per la prima volta, i 35mila scout che una settimana fa hanno iniziato la loro marcia da tutta Italia si sono incontrati in questa enorme enclave naturale. La città, composta interamente da tende, divisa in cinque quartieri con tutti i servizi, dal municipio all’ufficio postale, ha preso definitivamente forma. I ragazzi, dopo il lungo viaggio per essere qui, hanno goduto di una mezza giornata di buonuscita, pur non rinunciando ai doveri fondamentali dell’associazione, come il rispetto della natura. Da domani, invece, cominceranno i laboratori dove metteranno a frutto, concretamente, la loro esperienza e i temi che vogliono approfondire. Inoltre, ci saranno le tavole rotonde con illustri ospiti come i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso.

Cambiare. Ciò che colpisce principalmente di questi ragazzi, arrivati nell’enorme spazio della cerimonia cantando, tra le altre cose, “Bella ciao” e l’inno di Mameli, è la loro voglia di cambiare e di assumersi responsabilità: “Noi siamo la nuova italia”, ci dice Gianni, 19 anni, di Milano. “Vogliamo cambiare e migliorare le istituzioni, ma anche, a poco a poco, la vita di tutti i giorni. Ci vuole il coraggio di essere cittadini”. Ad Alessio, suo amico di un anno più grande invece, interessa principalmente l’informazione e con altri scout parteciperà a un laboratorio a tema, sulla correttezza delle “news”: “Contro le bufale che ci propaga la Rete”.

 
Il Parlamento. Ma oggi è stata una giornata storica per i giovani dell’Agesci anche per un altro motivo. Infatti, c’è stata la prima seduta del Consiglio nazionale dei rover e delle scolte, una sorta di Parlamento composto da 456 “alfieri”, i rappresentanti delle route locali, sulle note di “Strade di coraggio”, l’inno scelto per l’occasione dopo una votazione online cui hanno partecipato tutti gli scout iscritti. Questi, per la prima volta nella storia dell’Associazione, produrranno un documento ufficiale, la “Carta del Coraggio”. Ossia una sorta di costituzione per il futuro, completata tra sabato e domenica, che verrà consegnata a politici ed autorità. Perché, come è stato spesso ripetuto durante l’Assemblea, “ci divertiamo come matti, ma intanto facciamo le cose serie”.
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