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Rubata la reliquia di Don Bosco a Castelnuovo, nell’Astigiano

Colle Don Bosco: sparita l’urna con il cervello del santo. L’arcivescovo di Torino Nosiglia: “Invito chi l’ha sottratta a restituirla subito, senza condizioni”

Pubblicato il 03/06/2017 –
selma chiosso –
castelnuovo don bosco (AT) –

Ieri sera, all’ora di chiusura della Basilica salesiana al Colle Don Bosco nel comune di Castelnuovo in provincia di Asti, sconosciuti hanno trafugato il reliquiario contenente il cervello di San Giovanni Bosco. L’urna, che testimonia la presenza del santo nei luoghi dov’è nato, si trovava dietro l’altare maggiore nella parte inferiore del tempio. Alla Congregazione salesiana non risultano, in passato, altri furti o tentativi di sottrarre reliquie del santo la cui opera a favore della gioventù è presente in 90 Paesi del mondo con 1600 istituti. Le indagini sono in corso.

I salesiani si dicono «molto addolorati», ma anche sicuri che si possa trafugare una reliquia «ma non si possa rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi». Così don Ezio Orsini, rettore della Basilica di Castelnuovo. Che aggiunge: «Confidiamo che don Bosco possa toccare il cuore di chi ha compiuto tale gesto e farlo ritornare sui suoi passi così come era capace di trasformare la vita dei giovani che incontrava». Colle don Bosco è la collina che sorge in borgata Becchi, frazione Morialdo del comune di Castelnuovo (Asti), dove San Giovanni Bosco nacque il 16 agosto 1815. La basilica è stata consacrata nel 1984. Le reliquie del Santo sono appunto collocate dietro l’altare della Chiesa inferiore, a indicare il luogo di nascita del fondatore dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Santo molto caro a Bergoglio, in occasione dei 200 anni della sua nascita, nel 2015, Papa Francesco gli ha reso omaggio nella basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino. «Sono tanto riconoscente ai salesiani, per quello che hanno fatto per la mia famiglia, che era molto attaccata a loro», aveva detto in quella occasione. «Mia mamma e mio papà – aveva aggiunto Francesco – sono stati sposati da un salesiano, missionario della Patagonia, proveniente da Lodi, che mi ha molto aiutato nella mia vocazione». Del furto ha parlato anche l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia: «Invito chi ha sottratto la reliquia a restituirla subito, senza condizioni: perché si possa chiudere questa pagina dolorosa e continuare degnamente a poter onorare la memoria di don Bosco nel suo luogo natale. Questa è una di quelle notizie che non si vorrebbero mai sentire. Perché ci fa pensare a una profonda miseria morale, quella di chi sottrae un segno che è stato lasciato e conservato per la devozione e la fede di tutti».

Dove fino a ieri sera c’era l’urna con le reliquie ora c’è un cartello con la scritta «Teca in allestimento». Attorno, nella Basilica del Colle, centinaia di fedeli e turisti, molti dei quali non sanno ancora del misterioso trafugamento dell’ampolla sacra. Gli ultimi ad averla vista sarebbero fedeli provenienti dalla Lombardia che verso le 19 hanno lasciato la Basilica. Del furto si sono accorti i salesiani poco dopo, quando sono intervenuti per chiudere la Chiesa.

http://www.lastampa.it/2017/06/03/italia/cronache/rubata-la-reliquia-di-don-bosco-hCk2PEqM1TNyXODfVvGimO/pagina.html

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