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Russia: Navalny e gli altri che si oppongono  a Putin. E finiscono in galera

Oltre 700 persone sono fermate nel corso della protesta organizzata a Mosca dall’oppositore russo, candidato alle presidenziali, Alexei Navalny. Sul suo profilo Twitter lo stesso Navalny ha scritto: “Sono fiero di coloro che sono venuti oggi per le strade. Siete le persone migliori del Paese e la speranza della Russia per un futuro migliore” e “le molte persone arrestate oggi sono la reazione comprensibile di ladri che hanno tentato così di proteggersi. Ma non possono essere arrestate tutte le persone che sono contro la corruzione. Siamo milioni”. 

Много людей задержали сегодня. Это понятно – воры так защищают себя. Но всех, кто против коррупции задержать нельзя. Нас миллионы.

— Alexey Navalny (@navalny) 26 marzo 2017

Ma chi è Alexei Navalny e da chi è composta la variegata galassia degli oppositori a Vladimir Putin? RaiNews li ha elencati.

Alexei Navalny

Avvocato e blogger, guidato da posizioni nazionaliste, il 38enne Alexei Navalny è diventato popolare dopo aver indagato sulla corruzione dell’elite putiniana e ha guadagnato sostenitori soprattutto durante le manifestazioni di piazza del 2011. Da quel momento ha dovuto affrontare numerosi problemi giudiziari. Condannato per appropriazione indebita a cinque anni, è stato rilasciato dopo un giorno ma con il divieto totale di comunicare con l’esterno. Rilasciato, ha visto però rimanere in carcere il fratello con le stesse accuse, “ostaggio del regime”, come lo ha definito. 

Mikhail Khodorkovsky

Una volta era uno degli oligarchi più potenti della Russia delle grandi privatizzazioni che ha inaugurato il nuovo capitalismo di Boris Eltsin. Graziato nel 2013 da Putin, dieci anni prima era stato condannato ai lavori forzati in un campo ai confini con la Finlandia. Oggi vive a Zurigo e ha fondato Open Russia Foundation con lo scopo di cambiare il regime russo facendo leva sul fronte interno e sugli espatriati. 

Garry Kasparov

Ex campione mondiale di scacchi, vede un futuro sempre più nero per il suo Paese dopo l’omicidio di Nemtsov: “Non vedo alcuna possibilità per la Russia per andare oltre la brutale dittatura di Putin e approdare verso qualcosa che sia almeno simile alla situazione di dieci anni fa”, ha commentato prevedendo anche violente proteste di massa. Cresciuto anche lui politicamente sotto Eltsin, ha dato un contributo fondamentale alla nascita di L’Altra Russia. Più volte arrestato – dopo l’annuncio della candidatura alle presidenziali e durante il processo alle Pussy Riot, per citare solo due esempi – dal 2013 vive negli Stati Uniti in un esilio autoimposto. 

Sergei Udaltsov

Da tempo auspica un’unione delle forze dell’estrema sinistra per contrastare Putin, svincolandosi dal matrimonio con i liberali. Arrestato più volte, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi dopo le proteste di massa del 2012.

Eduard Limonov

Controcorrente, una biografia splendidamente romanzata da Emmanuel Carrère, vive in Russia dopo anni tra Francia e Stati Uniti ed è uno dei leader del blocco politico L’Altra Russia. 

Iliya Yashin

Classe 1983, è il più giovane dei dissidenti. Arrestato più volte, è oggi il leader del partito liberaldemocratico RPR-PARNAS.  

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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