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Russia paese di longevi (dietro a Italia e Giappone), 15.700 centenari

La Russia entro nel novero dei paesi della longevità. Il numero di chi ha raggiunto e superato i cent’anni di età è cresciuto di 923 persone nell’ultimo anno, portando il totale dei centenari a 15.704 unità. I dati sono stati pubblicati dal giornale Izvestia, che riporta le informazioni diffuse dal servizio federale di statistiche Rosstat.

La stragrande maggioranza delle persone che hanno superato la barriera dei cent’anni è composta da donne, che ammontano a dodicimila.

La popolazione russa conta complessivamente 146,8 milioni di persone e le aspettative di vita nel Paese aumentano dal 2005, soprattutto grazie allo sviluppo del sistema sanitario e ai miglioramenti tecnologici. Lo scorso anno, la speranza di vita è cresciuta di 0,5 anni raggiungendo per la prima volta l’età di 72 anni.

La maggioranza degli abitanti attuali della Russia è ricompresa nelle classi nate dopo la seconda guerra mondiale, quando si registrò un boom delle nascite, mentre la quota minore di popolazione appartiene alle classi dei convulsi anni Novanta, successivi alla caduta dell’Unione Sovietica.

L’allungamento dell’età in Russia non la pone tuttavia ancora in condizione di “sfidare” gli italiani o i nipponici.

Sono difatti Giappone e Italia – rileva l’Associazione “Italia Longeva” su dati delle Nazioni Unite – al primo posto per la proporzione dei centenari sulla popolazione. Le statistiche indicano che continueranno ad esserlo nel 2050, seguiti da Stati Uniti, Cina e India. Nel 1990 coloro che arrivavano a spegnere 100 candeline erano appena 2,9 ogni 10.000 adulti di oltre 65 anni, mentre oggi sono diventati 7,4 e per il 2050 potrebbero diventare 23,6. Giappone e Italia sono i Paesi in cui la proporzione dei centenari in rapporto alla popolazione ha raggiunto i livelli maggiori.

Considerando il numero dei centenari ogni 10mila over 65, il Giappone – rileva “Italia Longeva” – è al primo posto nel mondo con 4,8, seguito dall’Italia, con 4,1, e poi da Usa (2,2), Cina (0,3) e India (0,2). La classifica cambia considerando in assoluto il numero di centenari e ultracentenari e vede gli Stati Uniti al primo posto (72.000), seguiti da Giappone (61.000), Cina (48.000), India (27.000) e Italia (25.000).

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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