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Sacerdote annulla i funerali di un uomo: “Era gay”

GayHandsRedazione– E’ morto per amiloidosi, una malattia neurodegenerativa che da 4 anni lo stava impegnando in una feroce battaglia, da cui è uscito sconfitto.

Si chiamava Julion Evans, aveva appena 42 anni. La famiglia gli è stata vicino fino all’ultimo e sperava per lui in un funerale degno della sua voglia di vivere, della sua personalità.

Così non è stato: alla vigilia del rito, infatti, il sacerdote T.W. Jenkins, pastore della chiesa di Tampa, in Florida, ha deciso di annullare tutto. Aveva letto il necrologio sul giornale a firma del marito di Julion, Kendall Capers e aveva compreso che il defunoto era gay. Quindi, niente funerale. Sarebbe stato “blasfemo”. “Sulla base della Scrittura, ci sarebbe stato un errore”, ha infatti spiegato l’uomo di chiesa alla famiglia sconvolta. “Non condanno lo stile di vita di nessuno, ma io sono un uomo di Dio, devo difendere i miei principi”.

La reazione dei parenti di Julion è stata immediata: “È incredibile”, ha dichiarato il consorte. “Siamo nel 2014 e non possiamo avere una messa come qualsiasi altra persona”. “Era gentile e generoso”, ha poi proseguito, ricordando il marito. “Quando è arrivata la notizia dei funerali ero devastato ma mi sono rimesso in piedi per lui”. Tanto più che, subito dopo, ha contattato la Blount & Curry e ha organizzato un funerale senza intoppi, al quale hanno partecipato più di 200 persone.

-10 agosto 2014-

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