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Salone del Libro, Torino batte il concorrente di Milano

Il salone del Libro di Torino vince la prima sfida con il concorrente milanese. La trentesima edizione è stata un vero successo per numero di visitatori e vendite.  Alla chiusura della fiera, il 22 maggio, il numero di presenze ha sfiorato i 166mila, di cui 140mila al Lingotto e oltre 25mila nelle iniziative in città. Numeri diversi per il “Tempo di libri” di Milano. La fiera ha chiuso a fine aprile con 60.796 presenze, cui se ne aggiungono poco più di 12mila nelle 100 sedi del Fuori Fiera. 
Per quanto riguarda le vendite, per tutti gli editori del Salone di Torino c’è stato un incremento rispetto l’edizione 2016: dai più grandi alle realtà più piccole, con un trend che ha spinto molti operatori a chiedere fin d’ora di potersi prenotare per il 2018.  Oltre a quelli degli editori, spiccano i 12 mila volumi venduti all’interno della Piazza dei lettori da parte del Consorzio delle Librerie Indipendenti torinesi Colti, costituitosi nelle scorse settimane. 

Le due squadre a confronto 

Nel mondo dell’editoria l’estate 2016 verrà ricordata per le polemiche e le lunghe contrattazioni sullo spostamento da Torino a Milano della tradizionale fiera del libro.  La questione si è conclusa con l’organizzazione, a meno di un mese di distanza, di due fiere: la tradizionale a Torino e la nuova a Milano.  
 
A Torino il direttore editoriale Nicola Lagioia per la 30esima edizione ha selezionato come suoi consulenti gli scrittori Giuseppe Culicchia, Loredana Lipperini, Fabio Geda, Andrea Bajani, Valeria Parrella, Mattia Carratello, Rebecca Servadio, Ilide Carmignani, Giulia Blasi, Giorgio Gianotto, Alessandro Leogrande, Vincenzo Trione, Alessandro Grazioli, Eros Miari. La Fondazione del libro, ente promotore dell’evento, è stata guidata da Massimo Bray, ex ministro dei Beni culturali.ù 
 
A Milano, invece, la manifestazione è nata dal patto tra la Fiera e l’Associazione italiana editori (Aie), che hanno costituito una newco, La fabbrica del libro spa. Presidente è Renata Gorgani, numero uno dell’editrice per ragazzi Il Castoro. La responsabilità dei programmi è stata affidata agli scrittori Chiara Valerio e Pierdomenico Baccalario, all’esperto di settore Giovanni Peresson e a Nina Klein, affiancati da un comitato scientifico. 
 

Quale fiera hanno scelto gli editori

 
Quest’anno per la prima volta gli editori hanno dovuto scegliere se andare a Torino o a Milano, anche se la scelta poteva ricadere su entrambe le fiere. A Torino complessivamente sono stati presenti 1060editori tra cui Laterza, Selleri e Feltrinelli per citare i più grandi e conosciuti, mentre a Milano oltre a Mondadori e Gems erano presenti 400 case editrici, l’85% di queste rappresentavano la piccole e medie editoria. 
 

Fiera di Rho vs Lingotto

 
A Milano alla Fiera di Rho i libri hanno occupato 35mila metri quadri di superficie: due grandi padiglioni collegati tra di loro hanno ospitato oltre 400 stand. Al Lingotto, invece, i metri quadrati erano 45mila occupati da circa 480 stand. Nel corso della manifestazione a Torino ci sono stati circa 1.200 appuntamenti a fronte dei 720 di Milano.
 
 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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