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Salta la resurrezione di Gesù: la fine del Cristianesimo

12782283_10206920070734390_664912118_n[1]Vana sarebbe la nostra fede se Gesù non fosse risorto” disse Paolo di Tarso, colonna del cristianesimo. Abbiamo scoperto che Gesù si salvò dalla crocifissione e che morì nel 68 d.C., ucciso dagli idumei e dagli zeloti a Gerusalemme, per aver cercato di fermare una rivolta che avrebbe portato Roma a mandare le sue legioni contro la città. Giuseppe Flavio descrive la morte di Gesù nei minimi dettagli, ma come abbiamo scoperto che quel Gesù è il Gesù dei vangeli? Siamo partiti dalla scoperta che Maria, terza moglie del re Erode che cercò di avvelenare il re, era la Maria dei vangeli in quanto cugina di Anna ed Elisabetta come nei vangeli, oltre che figlia di Simone Boeto, sorella di Marta e Lazzaro e madre di Gesù la cui morte, come sopra detto, avvenne nel 68 d.C.

Nei vangeli Gesù in più occasioni interagisce con tutti questi personaggi, ad esempio quando va a casa di Simone (nonno discendente dal re Davide),dove Maria gli unge i piedi d’olio davanti a Marta e Lazzaro. Questo Gesù sposerà Erodiade da cui avrà una figlia, Salomè, che ritroviamo sotto la croce di Gesù nel vangelo di Marco, inoltre quando muore nel 68 d.C. avvenne un terremoto descitto da G. Flavio e retrodatato dall’evangelista Matteo quando Gesù morì in croce. Non è finita, poche righe dopo l’assassinio di Gesù, G. Flavio parla della morte di Zaccaria, e ci fu la distruzione del tempio di Gerusalemme e dell’intera città da parte delle legioni romane. Ancora Matteo, nel suo vangelo, fa parlare Gesù della morte di Zaccaria avvenuta poco dopo la sua morte nel 68 d.C. e dell’abominio della desolazione. Come poteva Gesù parlare di eventi che accaddero solamente 35 anni dopo il processo con Pilato se morì crocifisso? Semplice, si salvò dalla crocifissione e ne portiamo prove nel libro Cristo il Romano, dove inoltre sveliamo che il Cristo re redentore era nipote di Marco Antonio, Cesare Augusto, Claudio e cugino carnale di Nerone, oltre che nipote della regina Cleopatra d’Egitto, madre della Maria dei vangeli. Ora, visto che Gesù non morì in croce ne resuscitò, il risultato è che il cristianesimo cade e con lui il vaticano e il signor Bergoglio.

Ma oltraggio ancor più grande verso i credenti è stato l’avergli fatto adorare un dio biblico che altri non era che un vitello. I passi che lo dimostrano inequivocabilmente si trovano proprio nell’Antico Testamento, vediamoli:

Esodo 32, 1-8: Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dalla montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse: “Facci un dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l’uomo che ci ha fatti uscire dal paese d’Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto”.Aronne rispose loro: “Togliete i pendenti d’oro che hanno agli orecchi le vostre mogli e le vostre figlie e portateli a me”. Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. Egli li ricevette dalle loro mani e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo fuso. Allora dissero: “Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto!”.

Aronne fu il primo sacerdote degli ebrei e fratello di Mosè, ben sapeva quindi che il dio Yahweh era un vitello, tanto che ne fece una statua d’oro. Ma perché Mosè lo distrusse? Il motivo risiede nel fatto che il nuovo culto di Yahweh era stato rimodulato dal dio degli Hyksos Ba’al e questo non si doveva sapere, quindi inserirono nei comandamenti il divieto di raffigurarlo.

Non è finita, sempre nell’Antico Testamento, 1 RE cap. 12, 26-28 leggiamo:

Geroboamo pensò: «In questa situazione il regno potrebbe tornare alla casa di Davide. Se questo popolo verrà a Gerusalemme per compiervi sacrifici nel tempio, il cuore di questo popolo si rivolgerà verso il suo signore, verso Roboamo re di Giuda; mi uccideranno e ritorneranno da Roboamo, re di Giuda».Consigliatosi, il re preparò due vitelli d’oro e disse al popolo: «Siete andati troppo a Gerusalemme! Ecco, Israele, il tuo dio, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto».

Ancora una volta Yahweh è un vitello, ma per maggior sicurezza vediamo se è veramente lui il dio biblico che fece uscire Israele dall’Egitto:

Giudici 6:8-6

l’Eterno mandò ai figliuoli d’Israele un profeta, che disse loro: “Così dice l’Eterno, l’Iddio d’Israele: Io vi feci salire dall’Egitto e vi trassi dalla casa di schiavitù; vi liberai dalla mano degli Egiziani e dalla mano di tutti quelli che vi opprimevano; li cacciai d’innanzi a voi, vi detti il loro paese

In precedenti articoli abbiamo dimostrato come Yahweh altri non era che un’inventato dio costruito dalle ceneri del dio Ba’al di cui erano adoratori gli invasori Hyksos ebrei. Il toro Ba’al era figlio del toro El e la paredra di Ba’al, Aserah, dopo che il culto di Yahweh si impose su quello di Ba’al, divenne la paredra di quest’ultimo. La raffigurazione di Yahweh a Kuntillet Ajrud mostra Yahweh come bue che allatta i vitelli, ma su questo campo d’indagine le prove di docenti universitari, dopo la scoperta di Ugarit, sono tantissime ed inequivocabili. Tali prove sono state riportate nel 2010 dal sottoscritto nel libro “Oltre la mente di Dio”, edito da Uno Editori, con prefazione di Mauro Biglino che elogia la ricerca e conclude dicendo:

Apertura mentale e capacità critica sono dunque gli strumenti con i quali ci si deve accingere a questa lettura”. Mauro Biglino

Un’apertura mentale che evidentemente ha perso viste le continue censure ed espulsioni dal suo gruppo di molte persone che osavano mettere in discussione il fatto che Yahweh fosse un alieno, o che tendevano a confutare, attraverso gli studi del sumerologo Manuel Ceccarelli, le teorie di Sitchin sugli Anunnaki visti come esseri venuti da altri mondi. Di fatto, dopo aver postato un articolo dove si svelava la vera identità di Yahweh e tratto dal libro Oltre la mente di Dio, l’admin del gruppo ufficiale di Mauro Biglino cerca di screditare il sottoscritto, ovviamente mantenendo l’anonimato, dicendo:

Ho tentato di scorrere quel turbinio di nomi, date, citazioni prodotte dal De Angelis: la mia impressione, che resta comunque una mia opinione personale, sia chiaro, è che sia una supercazzola prematurata senza capo né coda, dove si investe il lettore con una slavina di dati e citazioni ad effetto per impedire che qualcuno possa anche solo tentare di capire dove voglia arrivare, e fare impressione sulle persone meno addentro la materia. In effetti a leggere tutto questo vortice di nomi e date viene un po’ di nausea, perché ti fa girare in tondo senza capire dove sarebbe il punto e qual è la contestazione diretta.”

Veramente strano questo commento che va in controtendenza agli elogi di Mauro Biglino che aveva letto ovviamente il libro “Oltre la mente di Dio” da cui erano tratte le ricerche. Ma scusiamo l’ignoranza in materia storica dell’admin di Biglino, a cui consiglio di leggere Oltre la Bibbia Di Mario Liverani, oppure La scoperta di Ugarit di Massimo Baldacci, docenti universitari di fama internazionale. Ovviamente la sua difesa era cosa dovuta dal momento che per loro Yahweh è un alieno a cui salgono le endorfine quando sente l’odore di carne bruciata come afferma Mauro Biglino che trae le sue conclusioni dal tradurre e leggere letteralmente i passi biblici senza sottoporli ad un’analisi ermeneutica, come in una conferenza tenuta a Parma, dove parla di come un certo tipo di cerimoniale servisse per calmare il Dio del Popolo Eletto, personaggio notoriamente iracondo e incline allo sterminio di chi non gli stava molto simpatico. Tale cerimoniale consisteva nel bruciare ben precise interiora di un animale, di modo che l’odore della carne, intriso di endorfine, come da richiesta, rendesse mansueto Yahweh. Vediamo i passi dal Levitico – Capitolo 1, 1-9:

Il Signore chiamò Mosè e dalla tenda del convegno gli disse: “Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno di voi vorrà fare un’offerta al Signore, offrirete bestiame grosso o minuto. Se l’offerta è un olocausto di grosso bestiame, egli offrirà un maschio senza difetto; l’offrirà all’ingresso della tenda del convegno, per ottenere il favore del Signore. Poserà la mano sulla testa della vittima, che sarà accettata in suo favore per fare il rito espiatorio per lui. Poi immolerà il capo di grosso bestiame davanti al Signore, e i sacerdoti, figli di Aronne, offriranno il sangue e lo spargeranno intorno all’altare, che è all’ingresso della tenda del convegno. Scorticherà la vittima e la taglierà a pezzi. I figli del sacerdote Aronne porranno il fuoco sull’altare e metteranno la legna sul fuoco, poi sulla legna e sul fuoco che è sull’altare disporranno i pezzi, la testa e il grasso. Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote brucerà il tutto sull’altare come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.

Chi si beava del profumo soave erano i sacerdoti che mangiavano alle spalle del popolo, grazie alle loro offerte che dicevano essere per il loro dio, così come l’oro del vitello che Aronne fece costruire loro, facendosi dare dal popolo tutto il loro oro che poi Aronne e Mosè gli rubarono distruggendo il vitello e prendendosi l’oro furtivamente.

Morale della favola Yahweh era un vitello e non un alieno e quindi insieme alla falsa resurrezione di Gesù nel Nuovo Testamento, cade anche il dio biblico Yahweh-vitello che la chiesa ha fatto adorare ai credenti e che ora si tenta di resettare con un alieno al fine di salvarla cercando di aprire ad un Dio trascendente, visto che la verità è saltata fuori. Non è quindi un caso che la chiesa apre all’esistenza di esseri venuti dallo spazio e che molti suoi sacerdoti inizino a dire che si, nella Bibbia si parla di alieni. Ma ovviamente le nostre scoperte su Gesù rischiano di vanificare questi sforzi, quindi l’admin di Biglino continua l’attacco sulle nostre scoperte dicendo:

l problema è sorto, da parte di Mauro, quando è cominciata a diventare sempre più evidente, secondo lui, l’assoluta inaffidabilità del De Angelis, che ha cominciato a pubblicare una serie di libri dove smentiva le sue stesse tesi precedenti, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro: al di là dell’assoluta liceità di cambiare idea quando e come se ne ha voglia, questo non depone sulla serietà di qualcuno che, invece di lasciar sedimentare le idee e di produrre qualcosa che abbia le basi più solide possibile, si lascia andare all’onda dell’entusiasmo delle intuizioni del momento. Un mio collega amministratore mi è venuto in soccorso, ricordando alcune delle amene scoperte sensazionali del De Angelis che avrebbero dovuto ribaltare il mondo come un calzino:

“CERTAMENTE Gesù e gli apostoli NON SONO MAI ESISTITI” “Gesù NON E’ CERTO mai esistito” “Gesu’ Cristo ERA UN RAZZISTA” Gesù “NON E’ MAI ESISTITO” ma era comunque “GAY”: “Gesù era CERTAMENTE gay” “Gesù ha CERTAMENTE avuto un figlio” “Questo è il segreto che vi svelo, Gesù ha avuto un figlio”

Peccato che l’anonimo amministratore non sappia che dopo la scoperta di Maria moglie del re Erode e tutto il resto che ne consegui telefonai a Mauro Biglino che mi disse telefonicamente di aver centrato tutto e che si faceva finalmente chiarezza sul nuovo testamento, tanto da darmi l’assenso ad una conferenza congiunta che si sarebbe dovuta tenere a Tivoli e di cui diedi notizia con un post su Facebook. Stranamente invece, a distanza di soli due giorni, Biglino mi disse che non era più disponibile ad una conferenza congiunta, adducendo come scusante che lo avevano contattato molte persone chiedendogli se andava anche sul N.T., gli risposi che le persone sapevano benissimo che io mi occupavo di N.T. e lui di A.T. e che aveva fatto conferenze con altri ricercatori che si occupavano di Gesù storico. Comunque rimane il fatto che Biglino era d’accordo con le mie scoperte rivoluzionarie che ora il suo admin cerca di denigrare. Faccio per ultimo presente che il libro La fine del cristianesimo, Gesù e gli apostoli non sono mai esistiti fu scritto da mio figlio alessio, e che io feci solamente una piccola parte romanzata di poche pagine alla fine del libro. Dal 2014 ho iniziato a fare ricerca comparata attraverso i libri degli storici dell’epoca comparandoli con tutti gli apocrifi del nuovo testamento e con i vangeli canonici. La scoperta iniziò con il primo libro della trilogia “Il figlio segreto di Gesù” dove svelai che il processo Gesù Pilato ebbe luogo nel 35 d.C., a causa della rivolta del monte Garizim dove venne ucciso G. Battista e processato Gesù; scoperta che poi continuò nel libro “Sangue reale” dove svelai che la maria dei Vangeli era la moglie del re Erode e che proseguì con “L’ultimo faraone” e “Cristo il Romano” dove scoprii che maria era la figlia della regina Cleopatra d’Egitto ed il sangue Romano-Imperiale di Gesù legato da vincoli di parentela con tutti gli imperatori romani del suo periodo. Mi scuso pertanto con l’admin di Biglino se dopo decine di migliaia di docenti, ministri di Dio e ricercatori che da quasi due millenni cercano la verità storica su Gesù, non ho azzeccato al primo colpo quella che di fatto è la più grande scoperta di tutti i tempi e che rischia di offuscare quella di un vitello alieno. Chiudo con le recensioni che stanno arrivando su Cristo il Romano al fine di far verificare la veridicità delle nostre scoperte ai lettori:

Cristo il Romano di Alessandro De Angelis. Appena letto. Non potevo immaginare fosse così ben fatto. Una prima parte basata su ricerche e comparazioni documentate da più fonti ed una seconda parte che riassume in maniera fluida la vita di Gesù dalla nascita alla morte. Il contenuto di questo libro è d’impatto e fa luce sui grandi dubbi che circondano anche la sacra famiglia. Libro che nel futuro diventerà un punto di riferimento, un passaggio obbligato per i ricercatori del vero a dispetto del tradizionale. Questo libro riscrive dettagliatamente e senza veli la storia dell’uomo più importante di sempre. Dopo due millenni di confusione finalmente arriviamo alla verità. Risponde a tutte le domande, dalla verginità di Maria alla resurrezione. Questo libro nasconde in sé la scoperta più importante di sempre. Assolutamente da leggere. Va ben oltre ogni aspettativa. Buona lettura. Alessandro Russo

Ho appena finito di leggere CRISTO IL ROMANO e devo dire che ho ancora la pelle d’oca.L’autore Alessandro De Angelis descrive dettagliatamente tutta la genealogia dei personaggi piu importanti dei vangeli, la linea di sangue reale di Gesu’,una comparazione storica davvero magistrale, devo dire dopo tanti libri letti di vari autori sull’argomento che si basano su teorie, qui abbiamo analisi e comparazione storica ben definite tra Giuseppe Flavio, vangeli canonici e apocrifi, tacito ecc.una bibliografia ricca e importante(ho controllato personalmente le fonti).L’intuizione dell’autore è rivoluzionaria. Consiglio a tutti di leggerlo per capire veramente chi era Gesu’Cristo. Buona lettura. Stefano Zizza

Alessandro De Angelis, scrittore ricercatore di Cristianesimo primitivo e di storia delle religioni.

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