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Salute: triplicati gli ultracentenari e boom di 'giovani anziani'

Roma – In Italia si conferma il boom degli ultracentenari, ma aumentano i ‘giovani anziani’ (65-74enni). E’ quanto si legge nel Rapporto Osservasalute 2015, presentato oggi a Roma, al Policlinico Universitario Agostino Gemelli.La popolazione ultracentenaria continua dunque ad aumentare sia in termini assoluti sia relativi: al primo gennaio 2015 oltre tre residenti su 10.000 hanno 100 anni e oltre. Gli ultracentenari sono molto piu’ che triplicati dal 2002 al 2015, passando da 5.650 unita’ nel 2002 a oltre 19.000 nel 2015. In termini relativi, nel 2002, quasi uno ogni 10.000 residenti era ultracentenario, mentre nel 2015 oltre tre ogni 10.000. Se si considera il solo contingente femminile, negli stessi anni si e’ passati da 1,6 a 5,1 ultracentenarie ogni 10.000 residenti. Gli ultracentenari uomini sono passati da 0,3 a 1,1 ogni 10.000 residenti. Il Rapporto sottolinea inoltre che nell’ultimo anno di calendario, considerando sia gli uomini sia le donne, si e’ registrato un incremento di ben 1.211 unita’, con un incremento annuo pari a 6,8%. La componente femminile e’ piu’ numerosa: nel 2015, infatti, le donne rappresentano l’83,8% del totale degli ultracentenari. Aumentano anche i “giovani anziani” (ossia i 65-74enni): sono oltre 6,5 milioni, pari al 10,7% della popolazione residente (nello scorso rapporto figuravano oltre 6 milioni, pari al 10,6% della popolazione residente).

In altri termini oltre un residente su dieci ha un’eta’ compresa tra i 65-74 anni. I valori regionali variano da un minimo del 9,3% della Campania a un massimo del 12,9% della Liguria. In crescita anche gli anziani (75-84 anni), che sono oltre 4,7 milioni e rappresentano ben il 7,8% del totale della popolazione (nella scorsa edizione del Rapporto erano circa 4 milioni e rappresentavano il 7,6% del totale della popolazione) e i “grandi vecchi”, pari a oltre 1 milione e 900 mila unita’ che corrisponde al 3,2% del totale della popolazione residente (l’anno precedente erano 1 milione e 700 mila unita, pari al 3% del totale della popolazione residente). Si registra, inoltre, l’aumento del peso della componente femminile sul totale dei residenti all’aumentare dell’eta’: la proporzione di donne e’ del 53% tra i giovani anziani, sale al 57,8% tra gli anziani e arriva al 68,9% tra i grandi vecchi. Nonostante le donne rappresentino la maggioranza degli anziani in tutte le classi di eta’ considerate, la componente maschile negli ultimi anni sta lentamente recuperando tale svantaggio, grazie alla riduzione dei differenziali di mortalita’ per genere. La popolazione con 65 anni e oltre rappresenta quasi il 22% della popolazione residente, ossia piu’ di una persona su 5 e’ ultra 65enne. I divari territoriali sono evidenti. La Liguria e’ la regione piu’ vecchia del Paese (la quota di over 65 anni e’ pari al 28%) e al suo opposto troviamo la Campania (17,6%). Piu’ in generale, ad eccezione della PA di Bolzano e, anche se in minor misura della PA di Trento, il processo di invecchiamento ha coinvolto maggiormente, finora, le regioni del Centro-Nord. La speranza di vita – osserva infine il Rapporto – ha pero’ segnato una battuta d’arresto: nel 2015 per gli uomini e’ stata 80,1 anni, e 84,7 anni per le donne (nel 2014, alla nascita era pari a 80,3 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne. (AGI) 

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