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Salvabanche: Patuelli, nuove norme solo come 'extrema ratio'

(AGI) – Roma, 11 set. – Il decreto che recepisce la direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie “e’ un atto dovuto per gli impegni presi dalla Repubblica italiana all’interno dell’Unione europea, ma introduce una normativa che sara’ comunque un’ipotesi di ‘extrema ratio’ in casi di eccezionalita’ elevatissima”. Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, commenta cosi’, interpellato dall’AGI, le misure varate ieri dal Consiglio dei ministri, che prevedono, tra l’altro, l’istituto del bail in, in base al quale gli oneri del salvataggio di una banca gravano in primo luogo su azionisti e, a scendere, su obbligazionisti e grandi correntisti. “Tale provvedimento”, sottolinea Patuelli, “riguarda ‘eventualissime’ future crisi bancarie, e dico ‘eventualissime’ perche’ avendo l’autorita’ di vigilanza aumentato cosi’ fortemente gli indici minimi di solidita’ patrimoniale delle banche, questa misura di estrema prudenza limitera’ la rischiosita’ delle imprese bancarie”. Inoltre, aggiunge il presidente dell’Abi, “e’ sempre evidente l’articolo 47 della Costituzione che e’ una norma programmatica che dispone che la Repubblica tutela il risparmio”. Da parte loro, anche i risparmiatori devono essere consapevoli: “Gli investimenti finanziari devono essere fatti con la stessa consapevolezza, responsabilita’ e diligenza con cui vengono fatti gli investimenti per la casa”. .
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