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Salvini a Conte: quei 450 migranti ora li riportiamo a Malta o in Libia

  • 11,10 “La rotta dove portare i migranti trasbordati dal barcone arrivato ieri sera dalla Libia non la decidiamo noi, è un’operazione della Guardia costiera e noi seguiamo il loro comando”, ha spiegato all’AGI la portavoce di Frontex, Ewa Moncure, che ha chiarito che “l’operazione è ancora in corso” e ha confermato che “le persone bisognose di cure mediche sono state trasferite a Lampedusa”. “Per il resto è un’operazione italiana e Frontex non può prendere decisioni”, ha precisato. 

  • 10,45 Matteo Salvini ha fatto presente al premier Giuseppe Conte che “occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti di esseri umani e stimolare un intervento europeo” e per questo insiste affinché alle due navi (Frontex e Guardia di Finanza) con a bordo gli immigrati arrivati ieri nelle vicinanze di Lampedusa venga data indicazione di fare rotta verso Sud con direzione Malta o Libia”. È quanto riferiscono fonti vicine al ministro. Al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Matteo Salvini ha ribadito la sua linea sui migranti. “In Italia si arriva solo con mezzi legali”, ha detto il ministro dell’Interno, stando quanto riferiscono fonti a lui vicine. “Si nutrono e curano tutti a bordo, mettendo in salvo donne incinte e bambini, ma non si arriva in nessun porto. Non possiamo cedere, la nostra fermezza salvera’ tante vite e garantirà sicurezza a tutti”, ha aggiunto. 

    A Conte, Salvini ha anche fatto presente: “Da quando siamo al governo, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ci sono stati oltre 27.000 sbarchi in meno. Se vogliamo mantenere questi risultati positivi, non possiamo mostrare debolezze”. 

  • Ore 9.00 Non ci sono più persone a bordo del barcone arrivato nella notte a 5 miglia da Linosa. Alle prime luci dell’alba il pattugliatore “Protector” (del dispositivo Frontex) e nave “Monte Sperone” della Guardia di finanza hanno recuperato rispettivamente 176 e 266 migranti. Le operazioni di trasbordo si sono concluse da poco. Otto persone, tra cui donne e bambini, sono state trasferite per motivi sanitari con una motovedetta della Guardia Costiera sull’isola di Lampedusa. Sul barcone viaggiavano 450 migranti.
     
  • Ore 8,17 Duecentosessanta dei migranti in viaggio verso la Sicilia sono stati trasbordati su una unità della Guardia di finanza, la “Monte Sperone”, una cinquantina si trovano su una delle unità della Guardia costiera mentre un altro centinaio sono rimasti sul barcone. È quanto si apprende da fonti del Viminale. Quattro persone verranno trasportate a Lampedusa per ricevere cure mediche: tra di loro, una donna in stato di gravidanza.
     
  • ​Ore 7.30 Matteo Salvini ipotizza di usare una nave militare per caricare gli immigrati e fare rotta verso Malta. Riportarli indietro e farli sbarcare lì dove, secondo il ministro dell’Interno italiano, avrebbero dovuto attraccare già ieri. È questa, secondo il Corriere della Sera, l’idea che Salvini “ha confidato ai collaboratori al termine di una lunga, nervosa, giornata che lo ha visto rammaricato, deluso che ‘il successo italiano’ portato a casa da Innsbruck sia stato offuscato dal maremoto politico sulla nave Diciotti”, scrive il Corriere. Riportare indietro i migranti a forza, questa l’ultima idea, arrivata al termine di una giornata complessa, che ha visto avanzare verso le coste italiane l’ennesimo barcone carico di migranti (450) provenienti dalla Libia.
     
  • Ore 7,15 “La crisi della Diciotti l’ha risolta il governo Conte. E lo ha fatto nel migliore dei modi. Ciascuno si è assunto le proprie responsabilità. La politica e la magistratura, che tuttora, correttamente, sta facendo le proprie valutazioni”. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, fa il punto con “La Stampa” della emergenza immigrazione.  “È normale – spiega il guardasigilli – che su questioni così delicate il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio si scambino qualche riflessione. Ma la decisione alla fine l’ha presa Conte. Sembra che tutti giochino a spaccare l’esecutivo, usando soprattutto il tema dell’immigrazione. Ma la verità è che il governo è compatto e questo tema lo sta affrontando in modo pratico ottenendo dei risultati nelle sedi internazionali”. Ancora: “Salvini, con un modo che è suo, ha sottolineato un problema: se sulla Diciotti qualcuno ha infranto la legge deve pagare. Per il nostro governo la certezza della pena e la rapidità nelle risposte sono elementi decisivi”. 
     
  • Ore 7,00 Durante la notte il peschereccio è entrato nelle acque territoriali italiane, prima diretto verso Lampedusa, poi in Sicilia. Sono stati i migranti a bordo del peschereccio a scegliere di dirigersi verso Lampedusa. A sostenerlo è stato il portavoce del governo maltese, Kurt Farrugia, in un tweet, ritwittato a sua volta dal premier Joseph Muscat.

1/3 MRCC Rome notified RCC #Malta of presence of fishing vessel with approx 450 migrants on board. Vessel was approx 53NM from Lampedusa, 110NM from Malta. Contacted, the persons on board said they wanted to proceed to #lampedusa. pic.twitter.com/D0OxaxIYdb

— Kurt Farrugia (@KurtFarrugia) 13 luglio 2018

“Il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma – si legge – ha notificato al centro soccorsi di Malta la presenza del peschereccio con circa 450 migranti a bordo quando la nave era a circa 53 miglia da Lampedusa e a 110 da Malta. Contattate, le persone a bordo hanno detto che volevano procedere verso Lampedusa”. 

2/3 Vessel was on the high seas. RCC #Malta did not have the authority to give it instructions. Vessel was monitored to ensure immediate assistance if needed. Vessel is now in #Italy waters as per attached map.

— Kurt Farrugia (@KurtFarrugia) 13 luglio 2018

“Il peschereccio era in alto mare e il centro di coordinamento di Malta non aveva l’autorità per dargli istruzioni”, ha spiegato in un secondo tweet il portavoce del governo maltese. “La nave è stata monitorata per garantire assistenza immediata, se necessario. Ora è in acque italiane”, ha aggiunto, precisando che “Malta ha rispettato tutti gli obblighi previsti dalle convenzioni internazionali applicabili sul coordinamento degli eventi di ricerca e salvataggio”.

3/3 #Malta satisfied all obligations under the applicable international conventions on coordination of Search and Rescue events.

— Kurt Farrugia (@KurtFarrugia) 13 luglio 2018

Il barcone ha navigato ad una velocità di 7-8 nodi in direzione della costa siciliana, verso Agrigento o Siracusa, ma ha da poco corretto la rotta verso Lampedusa. Si tratta di un barcone in ferro di circa 20 metri, partito dalla Libia, probabilmente da Zuara. Ora la rotta sarebbe quella della Sicilia.

Toninelli a La Valletta: “Faccia il suo dovere”

“Da alcune ore c’è un’imbarcazione con 450 persone a bordo che naviga nel Sar maltese. Per la legge del mare è Malta che deve inviare proprie navi e aprire il porto. La nostra Guardia Costiera potrà agire, se serve, in supporto, ma Malta faccia subito il suo dovere”. Lo scrive il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, su Twitter.

Da alcune ore c’è un’imbarcazione con 450 persone a bordo che naviga nel Sar maltese. Per la legge del mare è Malta che deve inviare proprie navi e aprire il porto. La nostra Guardia Costiera potrà agire, se serve, in supporto, ma Malta faccia subito il suo dovere.

— Danilo Toninelli (@DaniloToninelli) 13 luglio 2018


La responsabilità del soccorso al barcone con 450 migranti a bordo, individuato in acque Sar maltesi, spetta a Malta e lo sbarco dovrà avvenire in territorio maltese. È quanto sottolinea la Farnesina in una nota inviata all’ambasciata della Repubblica di Malta a Roma. 

Il no di Salvini arrivato ieri pomeriggio di venerdì

E ieri il ministro dell’Interno aveva subito chiarito la posizione dell’Italia. “Come promesso, io non mollo. Un barcone con 450 CLANDESTINI a bordo – si legge in un posto del vicepremier – è da questa mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta carico di intervenire. A distanza di ore però nessuno si è mosso e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia. Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano NON PUÒ e NON DEVE arrivare. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?”, ha concluso Salvini.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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