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Sangue centrifugato contro le rughe. Ecco il segreto delle star

Roma – E’ l’ultima diavoleria per ringiovanire e rinfrescare i tratti del volto: si chiama ‘Vampir Face Lifting’ e consiste in una tecnica che stimola la proliferazione cellulare attraverso iniezioni di sangue venoso prelevato dallo stesso paziente. “Il sangue autologo prelevato viene centrifugato al fine di ottenere un concentrato di plasma ricco di piastrine – spiega Erminio Mastroluca, Chirurgo Plastico, responsabile del settore Chirurgia di Villa Anna Maria a Roma -. Il procedimento prevede una centrifugazione di 3 minuti a 3000 giri. Durante la centrifugazione il sangue si divede per peso specifico, e la quota centrale e’ ricca di piastrine e fattori di crescita. Sono propri questi fattori che stimolano la pelle del viso e la rendono piu’ tonica”.

Non si tratta di una metodologia nuova, e’ nota da tempo perche’ viene impiegata per guarire le ferite difficili a rimarginarsi. Secondo il chirurugo, questo tipo di lifting e’ un’ottima alternativa naturale al botox e ai filler per contrastare la stanchezza e i segni del tempo, e puo’ essere utilizzato da tutti. In Italia e’ ancora scarsamente diffuso, “se ne parla poco e sull’argomento c’e’ spesso cattiva informazione”. Negli Stati Uniti, invece, e’ molto popolare tra le star di Hollywood, da Kim Kardashian a Gisele Bundchen. Oltreoceano, pero’, la metodica e’ diversa: sul volto del paziente viene ‘spalmata’ una maschera di sangue avvalendosi della ionoforesi per permetterne la penetrazione.

Di controindicazioni sembra ce ne siano poche. “E’ chiaro che chi ha patologie severe non si rivolge al chirurgo estetico, – osserva Mastroluca – per cui la letteratura medica non riporta controindicazioni legate ai tumori. Da me vengono anche persone che sono in dialisi, e non si e’ mai verificato alcun problema”. Chi si sottopone a questo trattamento non va incontro a reazioni allergiche, perche’ gli viene riniettato il suo stesso sangue, senza additivi. Ci sono, pero’, degli accorgimenti da seguire. “Come tutte le tecniche iniettive c’e’ il rischio che si producano lividi e piccoli ematomi dove si introduce l’ago – sottolinea Mastroluca-.

Le donne possono facilmente occultarli con il maquillage, gli uomini ovviamente no, e quindi in qualche caso non si puo’ tornare subito al lavoro”. L’altro rischio e’ di contrarre infezioni nel caso in cui la procedura non venga applicata in maniera corretta. La durata del trattamento, eseguito in ambulatorio, e’ di 40 minuti circa, con un costo che oscilla tra i 300 e i 700 euro. Rispetto ai filler e al botox e’ piu’ caro perche’ la tecnica e’ piu’ complessa. (AGI) 

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