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Sangue e terrore a Bruxelles, 34 morti

Roma – Dopo Parigi, Bruxelles. Quattro mesi dopo la strage del Bataclan, tocca alla capitale belga piombare nell’incubo attentati. Tre esplosioni, probabilmente coordinate, all’aeroporto di Zaventem e alla stazione della metro di Maalbeek hanno causato almeno 34 morti (14 nello scalo e 20 nella metro) e 198 feriti. L’ambasciatore italiano in Belgio, Vincenzo Grassi, ha convocato una conferenza stampa in cui ha spiegato che “al momento non risultano italiani coinvolti” negli attentati, anche se alcuni connazionali sono rimasti lievemente feriti. Il bilancio purtroppo è comunque ancora provvisorio mentre i media belgi hanno diffuso la foto di tre uomini – probabilmente i terroristi che hanno agito a Zaventem -, uno dei quali è ancora vivo e in fuga.  

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