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Scalata Lazio: minacce a Lotito, 7 condanne, caos in tribunale

(AGI) – Roma, 29 gen. – Con sette condanne e un’assoluzione si e’ chiuso il processo per le minacce che il presidente della SS Lazio, Claudio Lotito, subi’ qualche mese dopo aver acquistato il club (giugno 2004) affinche’ cedesse il pacchetto azionario a una cordata sponsorizzata dall’ex bomber biancoceleste Giorgio Chinaglia. I giudici della sesta sezione penale del tribunale di Roma, al termine di una lunga camera di consiglio, hanno deciso di condannare per concorso in tentata estorsione i quattro ex ultra’ della curva Nord, Fabrizio Piscitelli (3 anni e 2 mesi), Iuri Alviti (3 anni e 2 mesi), Fabrizio Toffolo (3 anni e 6 mesi) e Paolo Arcivieri (2 anni e 2 mesi) e poi Giuseppe Bellantonio (2 anni e 2 mesi) e Fabio Di Marziantonio (1 anno e 6 mesi). La pena, piu’ alta (4 anni e 2 mesi), e’ pero’ toccata a Guido Carlo Di Cosimo, condannato anche per il reato di aggiotaggio informativo. Da questo reato sono stati dichiarati assolti, con varie formule, tutti gli altri imputati, compreso Bruno Errico. Lasciando il palazzo di giustizia alcuni ex ultra’ hanno inveito contro il tribunale e gridato all’ingiustizia: “Buffoni, siete tutti corrotti”. “La giustizia e’ morta, lo Stato e il tribunale sono corrotti – hanno gridato -. Perche’ nessuno dice che fine hanno fatto le oltre 70 telefonate intercettate che erano finite nel brogliaccio e che poi sono sparite?”. Ha parlato di “sentenza ridicola” anche l’avvocato Marco Marronaro, difensore di Piscitelli: “I giudici hanno dato il minimo della pena, voglio proprio vedere come sapranno motivare l’inutilizzabilita’ di queste telefonate che avrebbero messo in discussione l’impianto accusatorio. Nel processo di appello ne riparleremo”. Tutti gli imputati condannati per la tentata estorsione dovranno risarcire i danni, da liquidarsi davanti al giudice civile, causati a Lotito e alla societa’ biancoceleste. Di Cosimo, per il quale e’ stato dichiarato estinto per prescrizione il reato di ostacolo all’attivita’ di vigilanza, dovra’ versare 60mila euro alla Consob, parte civile assieme alla SS Lazio. (AGI) .
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