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Scalfari e la sue domande vecchie come il mondo

Eugenio ScalfariEugenio Scalfari, su la Repubblica del 7 marzo, in un articolo intitolato “Ma per laici e atei il problema resta: chi ha creato il male?”, scrive, tra l’altro: “Gli attribuiamo [a Dio] sentimenti tipicamente nostri: amori, giustizia, ira, perdono, misericordia.
Il male no, Dio è soltanto bene. Il male tuttavia esiste. Chi l’ha creato? La risposta a questa domanda è assai incerta da parte dei tre monoteismi, ma se Dio ha creato tutto l’esistente e se il male esiste, la logica vorrebbe che Dio abbia creato anche il male. Oppure chi?”.

Che cosa spinge l’ateo Eugenio Scalfari a volere insistentemente dialogare col Papa?  Forse potrebbe rispondere uno psicologo.  E perché continua  a fare domande vecchie come il mondo, che non hanno risposta?

Capisco che da questi problemi possa essere assillato un credente, ma che importanza possono avere per un ateo? Sembra quasi che Scalfari voglia dire ai credenti: “Visto che la presenza del male nel mondo esclude l’esistenza di un “Creatore soltanto bene”, perché non diventatale atei come me?”.

Attilio Doni

 

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