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Scandali, polemiche, esibizionismi: i bersagli del Papa

Il Papa nell’aula Paolo VI con i dipendenti Vaticani(©Ansa) Il Papa nell’aula Paolo VI con i dipendenti Vaticani.

La gestione delle finanze, le calunnie a mezzo stampa ma anche l’efficientismo. Nel discorso alla Curia Francesco ha parlato di tutto e di tutti, senza chiamarsi fuori.
Andrea Tornielli –
Città del Vaticano –
Con chi ce l’ha il Papa? A chi si riferisce snocciolando l’elenco delle quindici «malattie» che affliggono la Curia ma che sono «un pericolo per ogni cristiano e per ogni curia, comunità, congregazione, parrocchia, movimento ecclesiale»?
Un discorso «per tutti»

Francesco non fa il fustigatore delle mancanze altrui. Ai dipendenti della Santa Sede ha detto: «Non voglio concludere questo incontro senza chiedervi perdono per le mancanze mie e dei miei collaboratori e anche per alcuni scandali che fanno tanto male, perdonatemi». Il discorso di ieri alla Curia non è paragonabile a quello di un top manager che annuncia ristrutturazioni o di chi inizia una caccia alle streghe. Il senso, profondo, del suo messaggio alla Curia è invece un invito a se stesso e ai suoi collaboratori per un esame di coscienza e una confessione ormai alla vigilia di Natale.
Banche e appartamenti


Ha colpito molti la precisione e la ricchezza di riferimenti nel discorso. Quello più facile, riguarda la malattia dell’«accumulare»: Francesco ha conosciuto le movimentazioni dello Ior e i conti personali di qualche alto prelato. L’anno scorso è balzato alla ribalta della cronaca il caso di monsignor Nunzio Scarano, arrestato per riciclaggio. Nelle ultime settimane è emersa l’inchiesta della magistratura vaticana sull’ex presidente e sull’ex direttore dello Ior, Angelo Caloia e Lelio Scaletti, ai quali sono stati congelati alcuni milioni di euro con il sospetto che abbiano svenduto il patrimonio immobiliare dell’Istituto. Anche se non coinvolge direttamente il Vaticano, ha fatto clamore il buco nelle finanze nella curia generalizia dei Frati minori francescani, emerso pochi giorni fa. Queste però sono ipotesi da codice penale. Descrivendo la malattia dell’accumulare il Papa ha citato anche «i nostri traslochi», e il pensiero di qualcuno è andato alle polemiche che hanno accompagnato la ristrutturazione del nuovo appartamento di oltre 500 metri quadri dell’ex Segretario di Stato Tarcisio Bertone.

Le lotte intestine


Sarebbe però un errore pensare che Francesco giochi a fare il tiro al piccione con singoli personaggi del recente passato. A essere colpito dalla sua descrizione è anche l’atteggiamento di chi si considera «indispensabile», di chi vive di efficienza dimenticando che la Chiesa non è una multinazionale e preti e vescovi – anche curiali – sono o dovrebbero essere innanzitutto pastori, non burocrati, membri di cordate o ancora persone vanagloriose. Il Papa ha parlato della malattia delle persone che cercano «insaziabilmente di moltiplicare poteri» e sono capaci di calunniare, diffamare e screditare gli altri, «perfino sui giornali e sulle riviste», e lo fanno spesso «in nome della giustizia e della trasparenza». Nei mesi scorsi accuse calunniose verso alcuni sacerdoti della diocesi di Roma, rivelatesi poi false, erano state avvalorate da un monsignore che lavorava presso la nunziatura in Italia. Mentre qualche giorno fa ha fatto discutere nella Curia romana un articolo firmato dal cardinale australiano George Pell, che Francesco ha messo a capo del nuovo «ministero» dell’Economia vaticano: denunciava l’esistenza di fondi non a bilancio e l’idea fatta passare sui media è che questi venissero usati arbitrariamente dalla Segreteria di Stato.

I rapporti con la stampa


Nomi e casi precisi il Papa doveva aver in mente anche quando ha parlato di quell’«anziano sacerdote» che chiamava i giornalisti per fornire notizie riservate sui propri confratelli, screditandoli. Forse un richiamo a chi, dall’interno della Curia, usa con frequenza far arrivare voci false o interessate attraverso articoli e blog, con l’abitudine di lanciare il sasso e nascondere la mano.

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-38227/

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