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Scontri sulla Spianata delle Moschee. Hamas "dichiarazione guerra"

(AGI) – Gerusalemme, 15 set. – Tensione altissima a Gerusalemme nelle ore finali del Capodanno ebraico: e’ di cinque poliziotti israeliani feriti e nove palestinesi arrestati il bilancio degli scontri che per il terzo giorno consecutivo si sono registrati sulla Spianata delle Moschee. Hamas ha definito il nuovo intervento israeliano nel terzo luogo piu’ sacro dell’Islam “una dichiarazione di guerra”. “Israele e’ responsabile di un’escalation che puo’ portare a un conflitto”, ha dichiarato da Gaza il portavoce del movimento islamico, Sami Abu Zuhri, “il mondo deve riuscire a frenarla prima che la situazione esploda”. Gli agenti israeliani hanno risposto con granate stordenti al fitto lancio di sassi e sbarre di ferro da parte dei palestinesi asserragliati nella Moschea di Al-Aqsa che volevano impedire l’accesso ai visitatori dalla Porta di Mughabri. All’interno della moschea e’ anche scoppiato un incendio, innescato da una bottiglia molotov preparata dai palestinesi e domato dal personale del Waqf, l’ente islamico che gestisce la Spianata dello Moschee. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha riunito i consiglieri della sicurezza dopo il tramonto e la fine del Capodanno ebraico per le tensioni su quello che Israele chiama Monte del Tempio, perche’ vi sorgeva l’antico Tempio di Gerusalemme, distrutto dalle legioni romane nell’anno 70. Ma intanto arrivano le proteste del mondo islamico: il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, ha condannato “la violazione della sacralit� di Al Aqsa” mentre il re di Giordania Abdallah, garante degli accordi sullo status quo per la Spianata delle Moschee, ha minacciato “contromisure” se le “provocazioni non cesseranno” e il ministro degli Esteri saudita, Adebel al-Jubeir, ha accusato il “nemico sionista” di mirare a “prendere possesso della moschea di Al Aqsa”. La tensione e’ molto alta nella Citta’ Santa, soprattutto dopo che la settimana scorsa il ministro della Difesa israeliano, Moshe Yaalon, ha messo al bando il movimento Al Mourabitoun che si oppone alla presenza di visitatori ebrei sulla Spianata, luogo sacro sia per l’Islam che per l’ebraismo. Il Dipartimento di Stato Usa in una nota ha condannato “con fermezza” ogni violenza e ha invitato tutte le parti ad “esercitare il massimo della prudenza”. (AGI) .
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