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Scontro fra treni in Puglia, 10 morti

Bari – Vagoni sbriciolati, pezzi di lamiere sparsi ovunque, vetri infranti: è una scena spaventosa quella dello scontro frontale avvenuto questa mattina alle 11.30 sul tratto a binario unico tra Corato e Andria tra due elettrotreni della Ferrotramviaria, società privata che gestisce le linee Bari nord. Stando alle prime ricostruzioni l’ipotesi più accreditata è quella dell’errore umano. Ad ora si contano undici morti e decine i feriti, ma il bilancio ancora provvisorio è destinato ad aggravrasi. I vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta per estrarre i passeggeri dai convogli distrutti ed è stata allestita un atenda per i primi soccorsi . Un bambino di pochi anni, ancora in vita, è stato estratto dalle lamiere e portato via con un elicottero. I feriti più gravi vengono portati negli ospadali di Bisceglie, Trani e Barletta. 

Le prime immagini sul luogo dell’incidente

AVVISO: CIRCOLAZIONE DEI TRENI INTERROTTA NEL TRATTO CORATO – ANDRIA, ISTITUITO SERVIZIO DI BUS SOSTITUTIVI… pic.twitter.com/IKppiy8tIG

— FERROTRAMVIARIA SpA (@Ferrotramviaria) July 12, 2016

 

Dalle immagini dall’alto si vedono i vagoni completamente distrutti. Le foto scattate dai Vigili del Fuoco lasciano intuire la violenza dell’impatto. Pezzi di lamiera sono sparsi ovunque in una zona di aperta campagna. Dei vagoni di un treno ne e’ rimasto intatto solo uno. “E’ un disastro come se fosse caduto un aereo”, scrive sul proprio profilo Facebook il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli.

Dramma in Puglia, scontro frontale fra treni di pendolari – FOTO

“Non ci fermeremo finche’ non sara’ fatta chiarezza” sulle responsabilita’, ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, Il premier, che si trova a Milano per un incontro con il sindaco Beppe Sala, ha espresso il “cordoglio” per le vittime del disastro ferroviario. “E’ una vicenda su cui fare chiarezza al piu’ presto”, ha spiegato il presidente del Consiglio, che ha interrotto il suo intervento al Museo della Scienza e della Tecnica. “Non ci fermeremo fino a quando non verra’ fatta chiarezza. Questo e’ il momento delle lacrime e in cui bisogna lavorare per recuperare le vittime e i feriti”. 

Renzi ha lasciato Milano per far ritorno a Roma, dopo le notizie dell’incidente ferroviario in Puglia. Renzi si e’ scusato per non poter fare il taglio del nastro della mostra al Museo della Scienza e della Tecnica, ma ha voluto sottolineare che questo e’ il momento ” del cordoglio verso le famiglie” e, ha aggiunto che “non ci fermeremo finche’ non avremo individuato i respnsabili di cio che e’ accaduto”. “L’Italia – ha concluso Renzi – e’ un grandissimo Paese anche nei momenti di dolore e si stringe a chi ora soffre”. (AGI) 

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