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Scontro fra treni Puglia, solo 18 corpi hanno un nome 

Andria –  Solo 18 delle 27 vittime accertate del disastro ferroviario in Puglia hanno un nome. Sul riconoscimento delle salme composte all’istituto Medicina legale del Policlinico di Bari lavora Francesco Nardelli che sta collaborando con i colleghi dell’Istituto di Medicina Legale del capoluogo pugliese. Nardelli, visibilmente provato, racconta ai giornalisti che “c’e’ stato il riconoscimento di tutti. E’ stata una tragedia immane. Ci sono tante storie… si parla di gioco del Destino”. A chi gli domanda se ci siano molti giovani tra le vittime, il medico risponde brusco “i morti non hanno eta’. Certo il 50% piu’ o meno sono giovani…”

“Delle 23 salme che sono a Medicina legale ne sono state identificate 18 mentre altri 5 riconoscimenti sono in itinere, auspichiamo che questa fase, complessa anche dal punto di vista emotivo oltre che tecnico, si completi nell’arco delle prossime due ore” ha detto il direttore generale del Policlinico di Bari Vitangelo Dattoli precisando che “solo successivamente ci saranno ulteriori approfondimenti medico legali d’intesa con la procura e le prefetture. Tutto – ha aggiunto – e’ stato gestito dall’istituto di medicina legale insieme ad un servizio di assistenza psicologica e di volontariato sociale in favore delle famiglie che si e’ svolto proficuamente”.
A sua volta il direttore del dipartimento di protezione della salute della Regione Puglia Giovanni Gorgoni ha precisato che” i feriti ricoverati, negli ospedali di Bari, Barletta e Bisceglie, sono 24 otto dei quali sono in prognosi riservata, ma in condizioni stabili, in particolare un minore che pur nella riserva di prognosi non desta alcun allarme”.

Il giorno dopo l’incidente ferroviario avvenuto ieri mattina intorno alle 11,30 tra Corato e Andria, sulla rete Bari-Nord, che collega Barletta al capoluogo pugliese, ancora non è definitivo il bilancio dei morti. Per ora se ne contano 27. Intanto, per tutta la notte sono andate avanti e proseguono anche stamani le operazioni dei vigili del fuoco e degli altri operatori nella zona dello scontro tra i due treni della Ferrotramviaria. I cani molecolari hanno individuato altri resti e si sta provvedendo al recupero. Si pensa possa trattarsi di quelli del secondo macchinista che ancora manca all’appello. Ieri sera si sono contate 27 vittime ma nell’obitorio del Policlinico ce ne sono soltanto 23.

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Tra le vittime un ragazzo di 15 anni, Antonio Summo, di Ruvo: era andato ad Andria e stava facendo ritorno a casa quando c’e’ stato lo scontro. Lo hanno trovato tra le lamiere. E’ morto anche un agricoltore, Giuseppe, colpito da una scheggia di metallo alla testa mentre lavorava nel suo canpo. Anche per lui non c’e’ stato scampo.

Dramma in Puglia, scontro frontale fra treni di pendolari – FOTO

Nella notte i vigili del fuoco e le forze di polizia hanno recuperato una scatola nera di uno dei due treni coinvolti nello scontro nelle campagne tra Andria e Corato. Dell’altra scatola nera resta solo un frammento.
“E’ stato recuperato materiale cartaceo e informatico, insieme ai filmati delle telecamere nelle stazioni di Andria e Corato. E ora sara’ analizzato” ha riferito il dirigente della Polfer di Bari, Giancarlo Conticchio, che porta avanti le indagini sul disastro ferroviario avvenuto ieri sull’Andria-Corato. Il funzionario ha confermato che uno dei due treni non doveva essere sulla linea ferroviaria. “Ma al momento preferisco non dire quale”, ha concluso. Dopo l’incontro in corso con i magistrati il procuratore facente funzioni di Trani Francesco Giannella riprendera’ i colloqui con i funzionari di polizia.
 
 
Dalle apparecchiature si potra’ ricostruire anche gli ultimi momenti della corsa dei treni sino al momento dell’impatto, a che velocita’ andavano i convogli e se c’e’ stato un tentativo di franata. Nella zona dell’incidente si e’ lavorato a ritmi serrati e l’area e’ stata parzialmente liberata dalle lamiere, ed anche alcuni vagoni sono stati rimossi grazie all’utilizzo di gru ed escavatori.
 
Le prime immagini sul luogo dell’incidente
 

“E’ un disastro.. come se fosse caduto un aereo”. Queste le prime parole affidate a facebook dal sindaco di Corato, Massimo Mazzilli. E di “inferno” e di “macello” ha parlato anche piu’ di uno dei superstiti. Immediato l’appello ai donatori di sangue, puntualmente raccolto dai tanti che si sono presentati negli ospedali della zona.

 

 

Il disastro ferroviario sulla stampa straniera – FOTO

La Polfer di Bari, cui sono state delegate le indagini sul disastro ferroviario sulla Andria-Corato, ha sequestrato gia’ ieri nelle stazioni di Andria e Corato documentazione che potra’  essere utile per capire se effettivamente ci sia stato un errore nella segnalazione di partenza da una delle stazioni interessate. Come ha gia’ affermato il direttore generale di Ferrotramviaria, Massimo Nitti, uno di quei treni non doveva essere in movimento sui binari in quel momento. Anche se il problema potrebbe essersi registrato nella stazione di Andria. Questo materiale, insieme a una delle scatole nere recuperate ieri sera, consentira’  probabilmente di accertare l’esatta modalita’  dello scontro tra i due treni.
Le indagini sono coordinate per ora dal procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, insieme alla pm di turno Simona Merra. Ma in mattinata, negli uffici della Procura tranese, dovrebbe essere costituito un pool di indagini del quale faranno parte altri magistrati. L’inchiesta e’ al momento a carico di ignoti con le ipotesi di omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Ma e’ probabile che nelle prossime ore ci sarA  l’iscrizione dei primi indagati. (AGI)

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