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Scoperta tomba reale in Ungheria: “forse è di Attila”

Tomba mummiaScritto da


BUDAPEST
– Gli operai del cantiere edile erano al lavoro per costruire le fondamenta di un nuovo ponte che l’amministrazione locale aveva previsto nel nuovo piano urbanistica per le opere pubbliche della capitale ungherese. Ma gli scavi hanno portato alla luce un Sepolcro del 5° secolo. Si tratta di una tomba di un grande capo Hunnic, molto probabilmente si tratta proprio della tomba di Attila, il Flagello di Dio.

Rümschtein Albrecht,  storico della Eotvos Lorand University di Budapest e membro del team di specialisti che studiano il sito ha affermato:  ”Questo sito è assolutamente incredibile! Abbiamo trovato molti scheletri di cavalli, come pure le varie armi e altri manufatti, tutti tradizionalmente associbili agli Unni. Tra questi oggetti c’è anche una grande spada di ferro, che certamente potrebbe essere la leggendaria “Santa Spada della guerra degli Sciti” di Attila, che si dice gli sia stata regalata dal dio Marte stesso”. Gli studiosi hanno inoltre dichiarato che, sebbene sembra trattarsi proprio della tomba del Flagello di Dio, per una conferma occorre fare ulteriori studi.

Soprannominato “Il Flagello di Dio” dagli storici romani, Attila era il sovrano degli Unni, un popolo nomade la cui provenienza è, presumibilmente, da ricercare  nell’Asia centrale. Governò dal 434 dC fino alla sua morte nel 453, dopo la festa che celebra il suo ultimo matrimonio con la bella e giovane principessa gotica di nome Ildico. Ha condotto numerose incursioni militari sia sul Imperi romani orientali e occidentali provocando quelle che oggi sono ricordate come “le invasioni barbariche” che hanno conseguentemente stimolato la “Grande Migrazione” che ha coinvolto grandi popolazioni germaniche causando quindi la caduta di Roma e l’inizio del Medioevo in Europa. Gli ungheresi lo considerano il “fondatore del loro paese”. Da tempo immemore infatti si ritengono dei veri e proprio discendenti del popolo di Attila. A quanto pare forse non avevano tutti i torti.

LA TEORIA DELLA SEPOLTURA IN VENETO – Con questa scoperta si pone fine (quasi con certezza) alla teoria avanzata da Giancarlo Sandri, idraulico in pensione, e Giuseppe Righetti, commercialista secondo cui il Flagello di Dio sarebbe stato sepolto in provincia di Verona a Castelnuovo, in corrispondenza di Via Marx. Il motivo? Un monte circolare e non irregolare come gli altri: «Sono vent’anni che lo diciamo» – affermano i due che aggiungono – «Madre natura ha mai fato monti circolari? Sono sempre irregolari. Questo, invece, è perfettamente rotondo. Quella è terra riportata: non è una collina naturale. E comunque se sotto non dovesse esserci Attila, sicuramente c’è un personaggio potente dell’esercito di Attila».

Ma perchè proprio Attila? I due pensano che si tratta del capo degli Unni dato che  il legame con il Flagello di Dio è davvero stretto in quella zona, al punto che a Salionze ogni anno nel mese di luglio si tiene l’antica sagra durante la quale viene organizzata la rievocazione storica dell’incontro fra Attila e papa Leone Magno.

Ma la storiografia ufficiale è  nemica di questa tesi tutta italiana. Attila infatti sarebbe morto in Pannonia nel 453 d.C. La zona corrisponde all’attuale Ungheria, proprio dove oggi sono stati ritrovati quei resti reali. Inoltre la storiografia ufficiale specifica che la morte di Attila è avvenuta pochi mesi dopo l’incontro in Italia con papa Leone Magno. Secondo gli studiosi gli schiavi e le guardie che seppellirono il re con un corredo funebre ricchissimo furono poi uccise da un secondo gruppo di guardie che fu a sua volta trucidato una volta tornato alla reggia. Queste uccisioni dovevano servire a mantenere nascosta la sepoltura del Flagello di Dio.

Ma per i due signori veneti forse Attila fu avvelenato proprio in Italia e fu sepolto qui. E’ solo un’ipotesi ovviamente e resta, per ora, senza alcuna prova scientifica.
Del resto in Italia abbiamo già tanti resti e tante rovine che non riusciamo nemmeno a restaurare, potevamo mai meritarci anche la tomba reale del re degli Unni?

IL TESORO DI ATTILA – Nel luogo di sepoltura sono stati ritrovati, oltre ad oggetti di guerra anche pezzi di ceramica e gioielli che potrebbero far parte del tesoro di Attila.

La scoperta di questo sito funerario potrebbe portare molti chiarimenti in merito alle origini e l’identità del popolo Hunnic e di Attila stesso, che sono stati oggetto di dibattito per secoli. L’analisi di pezzi di ceramica e gioielli trovati sul sito, dovrebbe portare una nuova luce sulle loro origini culturali e le reti commerciali, e aiutare gli scienziati a capire meglio questo popolo la cui documentazione, fino ad oggi, è alquanto insufficiente.

http://news.you-ng.it/2014/03/28/scoperta-tomba-reale-in-ungheria-forse-attila/

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