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Scoperti batteri "bersaglio" contro obesità

Roma, 8 apr. – Una nuova scoperta nello studio del microbiota, l’insieme di microorganismi localizzati nel tubo digerente e un tempo conosciuti come flora intestinale. Uno studio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ di Roma ha descritto, per la prima volta, un modello di microbiota associato a fegato grasso e obesità. I ricercatori hanno scoperto che nell’intestino dei bambini obesi e con fegato grasso alcune famiglie di batteri sono troppo numerose se paragonate a quelle presenti in un soggetto sano, mentre altre sono troppe esigue. L’associazione tra alterazione della flora intestinale e obesita’ apre la strada alla creazione e alla prescrizione di probiotici personalizzati. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista Hepatology.

Nelle persone sane la popolazione batterica che forma il microbiota intestinale risulta molto diversificata. Di contro, in tutti i pazienti obesi con fegato grasso, alcune specie batteriche risultano particolarmente abbondanti (Ruminococcus e Dorea), mentre altre (Oscillospira) sono eccessivamente scarse rispetto a quelle presenti nei soggetti sani. Sono presenti insomma diverse forme di squilibri nella sua composizione. Nel dettaglio, e’ stato possibile tracciare due modelli di microbiota corrispondenti ad altrettanti profili: uno associato all’insorgenza del fegato grasso, caratterizzato da una diminuzione del genere microbico Oscillospira e all’aumento di una specifica molecola (2-butanone); l’altro associato invece allo stato piu’ avanzato della malattia (steatoepatite), identificabile dall’elevato numero dei generi microbici Ruminococcus e Dorea. Lo studio e’ stato reso possibile grazie a un approccio originale consistito nell’integrazione di una grandissima quantita’ di dati prodotti dalle piattaforme di sequenziamento di seconda generazione e dalle piattaforme di spettrometria di massa. Dall’integrazione di questi “big data” e’ stato possibile produrre il primo modello di microbiota funzionale associato a casi pediatrici di fegato grasso e obesita’. Lo studio dimostra che la caratterizzazione completa del microbiota associato al fegato grasso permettera’ di selezionare probiotici ad-hoc per i bambini obesi e con problemi di steatosi, favorendo il processo di guarigione dell’organo e il recupero del peso ottimale. La scelta e l’associazione di batteri attivi per combattere tali patologie non puo’ prescindere quindi dallo studio personalizzato dei profili del microbiota intestinale. (AGI) 

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