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Scossa 4.0 ad Amatrice, 'sentita' a Roma. Pirozzi: “Non risultano danni”

Notizia aggiornata alle ore 08.08 del 4 dicembre 2017

Un terremoto di magnitudo 4.o (in un primo momento sembrava di magnitudo 4.2)  con epicentro ad Amatrice ha fatto tremare la scorsa notte tutto il centro Italia e ha risvegliato l’incubo cominciato il 24 agosto dell’anno scorso con il sisma che causo’ oltre 300 morti. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato la scossa 34 minuti dopo la mezzanotte a 3 chilometri di distanza da Amatrice e soli 6 chilometri di profondità, il che l’ha resa maggiormente avvertibile. Paura tra gli abitanti di Amatrice, ma anche nei Comuni del cratere non solo in provincia di Rieti. Il terremoto e’ stato sentito dalla popolazione a Norcia, Cascia, Leonessa, fino a Campotosto (L’Aquila), Cortino (Teramo), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), e a Roma. Non sono segnalati danni a persone o cose ma sono state decine le chiamate ai vigili del fuoco.

Il sisma è stato avvertito a decine di chilometri di distanza dall’epicentro e in tanti sono scesi in strada spaventati e memori di quanto è già successo in quel pezzo d’Italia. Decine le telefonate ai vigili del fuoco. Il 24 agosto dello scorso anno la zona e’ stata colpita da un violento terremoto di magnitudo 6, che ha lasciato enormi danni e circa 300 morti.

L’evento sismico è stato avvertito specialmente dalle famiglie che alloggiano nelle Soluzioni abitative di emergenza (Sae) allestite nei villaggi dei comuni già colpiti dal terremoto dello scorso anno. Molte le luci accese nelle casette, scrive Il Corriere della Sera.

Il 24 agosto dello scorso anno la zona è stata colpita da un violento terremoto di magnitudo 6, che ha lasciato enormi danni e circa 300 morti. Sui social la notizia si è subito diffusa e sono stati in molti a testimoniare di aver sentito muovere la terra sotto i piedi. Il terremoto sarebbe stato sentito anche in Abruzzo, Umbria, Marche e a Roma.

Pirozzi: “Non risultano danni”

Il Messaggero ha sentito il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi: “È stata una scossa forte, molto, la più forte quest’anno dopo quella del 18 gennaio. Inevitabile essere preoccupati. No, non risultano danni, anche perché non c’è più nulla da distruggere. Ma quello che spaventa è che queste scosse fanno riaffiorare di nuovo tutta quella paura che qui si cerca in ogni modo di dimenticare». “Sono in realtà piscologici i danni che fanno queste scosse continua il sindaco – la gente che è nelle casette prefabbricate non è nemmeno uscita, mentre la paura più angosciante l’hanno paradossalmente avuta i pochi che abitano nelle case in muratura scampate alla tragedia del 2016”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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