TwitterFacebookGoogle+

Scuola e omosessualità: piccole bugie omofobe sull’educazione (prima parte)

Secondo i fondamentalisti cattolici, la comunità scientifica sarebbe divisa su domande fondamentali come: gli omosessuali sono malati o no? Sono pericolosi come genitori? Questa divisione semplicemente non esiste, come mostrano i due articoli precedenti sulla ricerca medica e quella psicologica. Non solo non c’è alcun dibattito. Le organizzazioni professionali, occupandosi di tematiche scientifiche e sociali, hanno risolto la questione da così tanto tempo che ora si affidano direttamente ai codici deontologici per proteggere i pazienti (cioè noi) dall’abuso dei loro colleghi riconoscendo che i loro membri, soggetti a pregiudizi come tutti, possano basare su ciò le terapie anziché sulla ricerca. Questo articolo e il prossimo analizzeranno come il settore educativo risponda alle istanze della comunità Lgbt, come le organizzazioni professionali abbiano non solo bandito l’omofobia dagli ambienti scolastici e familiari. Ma soprattutto come abbiano integrato in modo sistematico i due temi omosessualità e scuola. Nei curricula educativi, nella formazione professionale e in quella familiare.

Oltre alla comunità medica e quella psicologica e psichiatrica, anche l’intero settore educativo appoggia le battaglie civili del movimento Lgbt. Analizzeremo le più grandi organizzazioni di educazione e benessere dei minori, e gli enti indirettamente collegati a loro, quelli familiari. Perché proprio le associazioni familiari, composte da genitori eterosessuali, non si oppongono ai diritti delle persone lgbt, anzi le sostengono nelle loro richieste. Insieme a tutte le organizzazioni educative e di ricerca nel settore sclastico ed educativo. Vediamo nello specifico gli enti, i numeri che rappresentano, il materiale prodotto per favorire l’inclusione delle tematiche, delle persone e delle famiglie Lgbtq.

  • AASA (è l’organizzazione degli amministratori scolastici), cioè American Association of School Administrators; 14.000 membri, di solito “superintendents” ossiaA1 provveditori, in scuole elementari, medie e superiori. Co-sponsorizzano la guida della American Psychiatric Association “Just the Facts about Sexual Orientation and Youth” (insieme a AAP, AFT, ASCA, ASHA, NASP, NASSP, NASW, NEA) dove – lo ricordiamo – l’associazione genitori con figli gay e lesbiche PFLAG viene indicata quale risorsa essenziale. Nel 2000, in pieno scontro fondamentalista per proibire le associazioni di studenti gay, pubblicò nel suo periodico ufficiale “The School Administrator” un vademecum molto importante per aiutare i distretti scolastici a sviluppare politiche di inclusione di studenti gay ed eterosessuali, suggerendo tre risorse fondamentali che sono fumo negli occhi dei conservatori: aiutare le scuole americane nellaAASA magaZine 2-2000 tolerance formazione di GSA (Gay & Straight Alliance, gruppi educativi scolastici composti da ragazzi etero, gay, transgender e supervisionati da docenti); invitare genitori di gay e lesbiche appartenenti a PFLAG nelle classi; sollecitare tutte le scuole del paese a stampare e distribuire proprio la brochure “Just the Facts about Sexual Orientation and Youth”. Quattro anni dopo, nel 2004, pubblicò con altre organizzazioni nazionali (AFT, ASCA, ASCD, NAESP, NAIS, NASP, NASSP, NEA, NSBA, SSWAA) una guida a beneficio dei presidi che dovevano destreggiarsi tra diritti degli studenti Lgbt e proteste omofobe. Pubblicarono “Dealing Legal Matters Surrounding Students’ Sexual Orientation and Gender identity”, prendendo ovviamente la parte degli studenti Lgbt. Pure stavolta PFLAG era indicata come una risorsa. Fondamentale.
  • AERA (l’organizzazione accademica dei ricercatori in ambito educativo) ossiaAERA manual 2013 American Educational Research Association. 25.000 membri. I suoi candidati alla presidenza, per mostrare le loro competenze professionali, elencano tra queste “equity policies for LGBT”. Il suo periodico accademico-scientifico “Educational Researcher” ogni trimestre pubblica almeno un articolo su temi lgbt o richieste di proporre workshop sull’omosessualità nell’educazione. Nel 2013 ha pubblicato la guida per la prevenzione del bullismo in scuole e università intitolata Aera Slide bullyingPrevention of Bullying in Schools, colleges and Universities“. A sinistra la denuncia sullo stato della ricerca nel campo. Nel 2010 ha pubblicato un altro manuale importantissimo: AERA Studying Diversity in Teacher EducationStudying Diversity in Teacher Education” per spiegare ai futuri docenti la necessità di studiare loro stessi la questione Lgbt per essere pronti a sostenere quegli adolescenti e i loro compagni etero in classe. 463 pagine di scienza dell’educazione e promozione della diversità come base per l’arricchimento di ogni persona (e contro i tentativi dei fondamentalisti di impedire che si parli di soggetti Lgbtq in aula). Qua sotto il capitolo specifico su adolescenti Lgbt.AERA diversity manual contents
  • AESA (l’organizzazione non-accademica dei ricercatori in ambito educativo) AESA pagina su awardscioè American Educational Studies Association; composta da studenti, docenti, dirigenti scolastici, accademici che si confrontano sui fondamenti dell’educazione. Famosa per premiare annualmente la letteratura educativa che viene prodotta in ambito anglofono (si definisce “american” ma è internazionale). Ovviamente ogni anno tra questi vengono premiati testi educativi a soggetto Lgbt. A destra la pagina web dell’associazione. L’ultima copertina della prima fila è autoesplicativa.
  • AFT (per dimensioni e importanza, la seconda organizzazione di docenti di ogni ordine e grado) la famosa American Federation of Teachers; tenersi forte per i dati e le date: 890.000 professionisti. Così importante che il New York Times AFT HRC olympic games 2014le offre una rubrica mensile. Una delle prime a battersi per l’uguaglianza, di chiunque. Già nel 1918 manifestava perché gli afroamericani fossero pagati quanto i bianchi e per la loro elezione nei consigli d’istituto. Nel 1919 per la fine della segregazione razziale nelle scuole. Nel 1928 per l’insegnamento a scuola del contributo dei neri americani nella cultura e nella società. Persino in occasione dei giochi olimpici di Sochi in Russia nel 2014 ha preso posizione per promuovere iAFT PTA ASCA APA 2010 bullying diritti delle persone Lgbt durante quelle manifestazioni. Non a caso collabora  con moltissime organizzazioni Lgbt (HRC, Victory Fund, National Gay & Lesbian Task Force). Con una delle più importanti, GLAADGLAAD, ha prodotto una campagna antibullismo via internet, nel 2011. Co-sponsorizza la brochure APA “Just the Facts about Sexual Orientation and Youth”. Nel 2004 A3ha co-pubblicato l’altra guida per presidi “Dealing Legal Matters Surrounding Students’ Sexual Orientation and Gender identity”. Nel 2010, in piena emergenza suicidi gay chiese al paese di raddoppiare gli sforzi per prevenire il bullismo omofobo. Insieme a GLSEN, l’organizzazione di docenti etero, gay, lesbiche e transgender, ha creato due progetti: “Back-to-School“, un’iniziativa per creare ambienti rispettosi nelle scuole dall’asilo alla quinta superiore (K-12, in inglese: Kindergarten-12esimo anno di scuola). E un’altra intitolata “Changing the Game” per sviluppare ambienti sportivi scolastici rispettosi. Insieme al Southern Poverty Law Center, l’organizzazione che mappa i cosiddetti “gruppi di incitamenento all’odio”, gli hateNASP respect orizzontale grous, ha sviluppato i programmi educativi chiamati Teaching Tolerance, piani didattici per promuovere l’accoglienza delle varie differenze e diversità nelle classi. Collabora con HRC, con It Gets Better, e con NASP (National Association of School AFT manuale per lgbt facultyPsychologists) per una campagna di affissioni nelle scuole (box a destra). E nel 2013 ha pubblicato “Creating Positive Work Environment for LGBT Faculty“, una guida per le università, affinché abbiano politiche inclusive di studenti, docenti e personale di ogni tipo all’interno dei campus.

Questa è solo la prima parte della lunghissima serie di organizzazioni educative che hanno abbracciato la richiesta di diritti della comunità Lgbtq. La mole di materiale educativo di tipo scientifico prodotto da molte di queste organizzazioni è straordinario. Non sono prese di posizione sull’onda di una moda presunta ma decisioni consapevoli di aderire alle battaglie civili proprio a partire da ciò che la ricerca sociale ha mostrato loro. Provveditori, ricercatori, presidi di scuole superiori, medie ed elementari (si, persino quelle elementari), genitori e docenti insieme, scuole pubbliche e private, tutti ma proprio tutti aderiscono alle richieste di parità civile e legale del movimento lgbt, come negli articoli precedenti per il settore medico e quello psicologico e psichiatrico. Aderiscono da una parte per motivi deontologici, in quanto la missione delle loro professioni è preparare bambini, adolescenti e famiglie a vivere nel mondo civile, che è laico e plurale. Dall’altra aderiscono per motivi “opportunistici”, perché psicologia e sociologia mostrano che un ambiente dove le persone si sentono libere di vivere la propria identità e specificità senza timori e nascondimenti, aiuta il gruppo a crescere, a imparare a relazionarsi con le persone invece che giudicare i comportamenti. Anni luce dalla richiesta di bloccare i progetti sulla cultura delle differenze di genere e gli orientamenti sessuali dei politici italiani del 2014.  Anni luce dai paesi sviluppati. Presto la seconda parte della ricerca.

Questo articolo è stato pubblicato in Non meglio categorizzati il da .

Alex Galvani

Informazioni su Alex Galvani

Pedagogista gay (definizione che provoca ictus a raffica ai ciellini quando lo leggono), nomade tra Utah e Italia, si occupa di sostegno alle famiglie eterosessuali con figli e figlie gay, lesbiche, transgender, bullismo omofobo, stereotipi e discriminazione. Insomma tutto quello che di peggio e’ contenuto nel cervello dei cattolici integralisti. E poi insegna cultura, arte e storia europee nei programmi per studenti adulti all’Universita’ statale dello Utah (anche questo manda fuori di melone i ciellini, perché secondo loro i gay devono capire solo di gay).

http://pontilex.org/2014/10/scuola-e-omosessualita-piccole-bugie-omofobe-sulleducazione-prima-parte/

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.