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Secondo il suo portavoce, Macron è un re taumaturgo

Ha suscitato molti commenti ironici l’immagine di Donald Trump che, dopo l’incontro con Emmanuel Macron alla Casa Bianca, toglie la polvere (o la forfora?) dalla sua spalla con la mano, rafforzando l’affiatamento in odor di ‘bromance’ tra i due leader. I quali, però, hanno anche questo come punto in comune: l’inquilino dell’Eliseo nelle occasioni pubbliche cerca spesso, con le mani, il contatto fisico con i suoi interlocutori, una caratteristica che può anche dar fastidio. E che è stata spiegata in maniera un po’ bizzarra dal suo portavoce, Bruno Roger-Petit, in passato un celebre volto televisivo del giornalismo transalpino, che è arrivato a paragonare il presidente francese agli antichi “re taumaturghi”, capaci di guarire i sudditi con la sola imposizione delle mani. Tale era infatti, almeno fino al diciottesimo secolo, la convinzione di molti sudditi di Francia e Inghilterra, che vedevano i loro sovrani investiti di poteri divini

L’appellativo di re taumaturghi era infatti proprio dei monarchi francesi e a britannici, ai quali, fino almeno alla prima metà del XVIII secolo, erano popolarmente attribuiti poteri di guaritori (pare se la cavassero particolarmente bene con la scrofola, non per nulla chiamata “King’s Evil” in terra d’Albione e “Mal du Roi” Oltralpe) dovuti all’investitura divina sulla quale si basava il loro potere. Ebbene, ciò varrebbe anche per Macron.

⚡CITATION – «Pour Emmanuel #Macron, le toucher est fondamental, c’est un 2ème langage. C’est un #toucher performatif : “Le roi te touche, Dieu te guérit.” Il y a là une forme de transcendance» le porte-parole de l’#Elysée à propos du chef de l’État. https://t.co/SvZHNSdNyB

— Brèves de presse (@Brevesdepresse) 6 maggio 2018

“Per lui toccare è fondamentale, è un secondo linguaggio”, spiega Roger-Petit a Le Monde, che dedica un esauriente articolo alla “dimensione regale” dell’esercizio del potere secondo lo stile Macron. “È un tocco performativo: ‘ il re ti tocca, Dio ti guarisce’, è una forma di trascendenza”, aggiunge il portavoce. 

Di fronte a cotanta piaggeria, era inevitabile che i social network si scatenassero.

Ça commence à faire limite peur non ? pic.twitter.com/AlokZBo29Y

— Coralie Delaume (@CoralieDelaume) 6 maggio 2018

 

Oh la vache !
Bruno Roger-Petit parle de #Macron et ça vaut son pesant de cacahuètes.
On a rarement vu quelqu’un cirer aussi bien les pompes du monarque… https://t.co/LrVXGcxK0J

— Cairon Stéphane (@CaironStphane) 6 maggio 2018

 

Le règne de Macron 1er: Bruno Roger-Petit en pleine forme dans Le Monde https://t.co/3g2ZDufOvI pic.twitter.com/QlZzvrvBtX

— Nils Wilcke (@paul_denton) 6 maggio 2018

Non è quindi un caso se, durante la manifestazione contro Macron organizzata dai sindacati e dalla sinistra il 5 maggio, erano stati portati in processione numerosi fantocci che lo raffiguravano in vesti regali, o come minimo napoleoniche. I colleghi a cui capiterà in futuro di seguire Macron sono dunque avvisati: un semplice tocco di Sua Maestà e quella fastidiosa psoriasi vi abbandonerà per sempre. 

@CiccioRusso_Agi

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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